MotoGP, Marquez: "Lorenzo deve fare attenzione. La FP2 ormai è una qualifica"

"Non può rallentare in mezzo alla pista in quel momento. Il salvataggio? Ho piegato a 70°per tenerla, mio fratello mi ha voluto stimolare dopo Motegi"

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Partiamo dal finale, ovvero della collisione durante la FP2 tra Marc Marquez e Jorge Lorenzo. Un episodio che ha catturato gran parte dell'attenzione della prima giornata del Gran Premio d'Australia. visto che Marc ha portato via l’aletta alla Honda  del compagno, per poi inveire contro di lui, reo di averlo rallentato.

“Era l’ultimo giro utile che avevo a disposizione e il mio crono era al limite per garantirmi l’accesso alla top ten – ha esordito Marc - per certi versi era una sorta di qualifica. Ho trovato Jorge in mezzo alla pista, stava andando lentamente e c’è stato un piccolo contatto. Però alla fine non è successo nulla, ci siamo confrontati ed è stato tutto risolto”.

Marc cerca quindi di andare oltre.

Jorge ha la sua opinione, io la mia. In quei momenti bisogna fare attenzione, dato che gli ultimi minuti della FP2 sono ormai una sorta di qualifica. Capisco che lui non l’abbia fatto apposta, ma non puoi rallentare in mezzo alla pista nel momento più importante del turno, con tutti i piloti a caccia del tempo”.

Marc ha fatto poi parlare di sé per quella magia nei test supplementari di venti minuti dedicati alle gomme.

“Ho fatto una piega di 70° e sono riuscito a rimanere sopra la moto (sorride). Non male dai. Non sono cose che si fanno volentieri, però io ho cercato di rimanere attaccato alla moto, e quando stavo per decidere di mollarla mi sono detto: dai, proviamo ad accelerare per evitare la caduta ,e alla fine ci sono riuscito. Che dire, mio fratello mi ha voluto motivare dopo il suo salvataggio a Motegi e io ho risposto di conseguenza (scherza)”.

Il bilancio di Marc al termine del venerdì è quindi positivo.

“Sono contento di questa prima giornata, sia al mattino con l’acqua che al pomeriggio con l’asciutto. Siamo riusciti ad ottenere delle buone sensazioni, soprattutto per quanto riguarda le gomme. Il turno del pomeriggio con l’asciutto è stato determinante, dato che domani troveremo pioggia, mentre domenica sarà l’opposto”.

Intanto, a guardare tutti dall’alto, è la Yamaha di Vinales.

“Mi aspettavo di vedere Vinales e le Yamaha veloci, così come le Suzuki. Maverick è forte ma noi non siamo così lontani. Penso che siamo più competitivi rispetto allo scorso anno. Dobbiamo concentrarci soprattutto sulla gomma posteriore, in particolare per quanto riguarda il grip. Questo sarà un aspetto importante per domenica”.

Audio raccolto da Matteo Aglio

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