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MotoGP, Le nuove Michelin trasformano Iannone: "Sono un aiuto per Aprilia"

"Sono tranquillo, qui finalmente possiamo fare bene". Soddisfatto Aleix Espargarò 10°: "Un disastro con il bagnato, mentre nel pomeriggio ho fatto un gran giro"

MotoGP: Le nuove Michelin trasformano Iannone: "Sono un aiuto per Aprilia"

La foto di apertura di questo pezzo non deve ingannare. Nonostante la sfortunata tradizione di Andrea Iannone a Phillip Island, questa volta non c'è stato alcuno scontro in pista tra il pilota dell'Aprilia ed un esponente della splendida fauna locale. Oggi pomeriggio in Australia chi ha in realtà fatto il balzo migliore è stato forse proprio Andrea, che pur avendo terminato la FP2 13° e fuori dalla top ten, al contrario del compagno di squadra, ha potuto sorridere nella sessione dedicata alle prove delle Michelin per il 2020.

In questa sessione,  utile soprattutto a Michelin per raccogliere dati sulle gomme per la prossima stagione, Iannone è stato battuto solo da Marc Marquez, riuscendo a limare il proprio tempo rispetto alla FP2 di quasi 8 decimi e girando in 1'29,421. Un riferimento che tra l'altro replica al millesimo quello che lo stesso Marquez aveva segnato nella seconda sessione di libere e che gli è valso il 5° posto nella classifica dei tempi.

Una seconda posizione che non vale molto per quanto riguarda la stagione in corso, ma che regala senza dubbio ottimismo in vista del futuro e conferma probabilmente che la RS-GP può avere a Phillip Island una buona chance di fare bene.

"Nella sessione aggiuntiva è andata molto bene - ha dichiarato Iannone - ho utilizzato la stessa moto che ho utilizzato ad inizio sessione FP2, cioè quella che mi piaceva un po’ di più per quanto riguarda l'assetto. Le gomme per il 2020 potrebbero essere una grande mano per noi, adesso speriamo intanto di poter finire questa stagione un po’ meglio".

Sembra che la moto digerisca molto bene questa pista, almeno sull'asciutto.

"Non è andata male oggi, le sensazioni sono abbastanza positive. Non siamo riusciti a fare il time attack nella seconda sessione perché abbiamo dato precedenza a provare un assetto della moto un po’ diverso e non ho sfruttato al meglio il potenziale. Però sono tranquillo e abbastanza fiducioso. Dobbiamo mettere assieme qualcosina, ma nel complesso penso che possa essere un weekend positivo".

Leggermente diversa la situazione per Aleix Espargarò, che è riuscito in FP2 a sfruttare al meglio il potenziale disponibile centrando il momentaneo accesso alla Q2. Lo spagnolo sta riuscendo da diversi GP a centrare regolarmente questo obiettivo, e in Australia sembra assolutamente in grado di continuare questa striscia positiva, nella speranza poi di poter concretizzare anche in gara un potenziale che sembra decisamente buono.

"Non male, stamattina era stato un disastro completo sul bagnato - ha dichiarato Espargarò -  e non capiamo perché ma ogni volta che le condizioni cambiano, noi soffriamo tantissimo con l’elettronica. Non è una cosa successa solo stamattina ma anche altre volte durante la stagione. Era veramente difficile guidare, ho rischiato moltissimo con la moto e non sono neanche riuscito ad essere veloce".

In FP2 però le cose sono andate in modo molto diverso.

"Nel pomeriggio invece sono stato veloce, la temperatura è scesa e non ho potuto usare la media all’anteriore o al posteriore. Ero davvero al limite, perché non potevo staccare tardi ma almeno sono stato fortunato a mettere assieme in buon giro in FP2 e ritrovarmi in top ten, nel caso che domani possa piovere".

Le condizioni della FP1 erano davvero difficili. Quanto hanno pesato sulla prestazione?

"La pista non è stata facile stamattina, per niente. Faceva freddo, c’era molto vento. Penso di non aver mai guidato a Phillip Island in condizioni perfette, in 15 anni che corro nel mondiale. Siamo abituati a guidare in condizioni complicate sull’isola, ho cercato di restare concentrato, di usare bene le gomme perché come ho detto prima con la morbida al posteriore soffriamo un pochino troppo. Oggi la cosa importante è stato guidare la moto sull’asciutto e riuscire a piazzarla in top ten".

Anche tu hai provato le gomme 2020, cosa puoi dire di questo piccolo test?

"Non male la sessione aggiuntiva, ma non potevo rischiare con la morbida all’anteriore. Abbiamo dovuto scegliere la gomma da provare prima che la sessione iniziasse e per ragioni di sicurezza era meglio provare la media. Ma con quella gomma ero abbastanza al limite. Ho messo assieme dei buoni giri con la posteriore. Secondo me con questa nuova gomma la moto risulta un po’ più aggressiva nella prima parte dell’accelerazione e si muove tanto, quindi dovremo lavorarci. In ogni caso, abbiamo raccolto informazioni utili per la Michelin".

Audio raccolto da Matteo Aglio 

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