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MotoGP, FP2: Vinales fa volare la Yamaha a Phillip Island, 2° Dovi, 7° Rossi

Nel finale scaramucce in pista tra Marquez e Lorenzo, con Marc che, trovato il compagno in traiettoria, lo ha evitato per un pelo facendogli saltare l'aletta. Solo 15° Zarco

MotoGP: FP2: Vinales fa volare la Yamaha a Phillip Island, 2° Dovi, 7° Rossi

Pioggia o non pioggia poco importa. Già, perché dopo averlo visto recitare la parte di protagonista sotto l’acqua, Maverick Vinales ha saputo confermarsi anche in condizioni d’asciutto. La FP2 del pomeriggio è stata per certi versi una sorta di qualifica, dal momento che si trattava dell’unica sessione senza pioggia prevista per l’intero fine settimana e di conseguenza era necessario garantirsi un piazzamento nella top ten per evitare il passaggio obbligato dalla Q1.

Vinales e la sua M1 hanno mostrato di avere un passo superiore rispetto alla concorrenza, tanto da essere gli unici ad abbattere il muro dell’1’29”, per poi bloccare il crono sull’1’28”824.
Fa specie soprattutto il distacco rifilato al primo degli inseguitori, in questo caso Andrea Dovizioso, che ha accusato ben mezzo secondo (+0.496). Quello di Marc Marquez , autore del sesto tempo di giornata, ha invece sfiorato i sei decimi (+0.597).

Occhio però a non sottovalutare il campione del mondo, dal momento che sul passo gara è stato l’unico a tenere il ritmo di Vinales. Se dobbiamo quindi dare uno sguardo a domenica, al momento Vinales e Marquez sono gli unici con un passo superiore alla concorrenza.

Tornando a dare uno sguardo alla classifica, in mezzo secondo troviamo ben nove piloti. Segnali positivi giungono soprattutto dalle Ducati con Petrucci e Miller nelle prime cinque posizioni, precedute da un sorprendente Cal Crutchlow, protagonista del terzo crono di giornata.

Più arretrate invece le altre Yamaha, a cui è mancato lo spunto per allinearsi con Vinales. È il caso di Valentino Rossi, il quale ha dovuto accontentarsi del settimo tempo, faticando soprattutto nell’ultimo settore, mentre due posizioni più arretrato spicca Franco Morbidelli. Tra i due si è inserita la Suzuki di Alex Rins. Decima l’Aprilia di Aleix Espargarò, mentre 13^ quella di Andrea Iannone.

In questa prima giornata non sono poi mancate le cadute. Dopo quella rimediata al mattino da Quartararo, a farne le spese nel pomeriggio sono stati Pecco Bagnaia e Pol Espargarò, con quest’ultimo che ha deciso di non scendere in pista per i venti minuti aggiuntivi di test gomme.

Ricordiamo infine che a Phillip Island Johann Zarco ha inaugurato la sua avventura con la Honda di Cecchinello. In quello che è stato il primo turno sull’asciutto, il francese ha incassato ben un secondo e mezzo dalla vetta, terminando quindicesimo. Alle sue spalle Jorge Lorenzo, che nel finale ha avuto una piccola scaramuccia con Marquez. Nel tratto finale della pista Jorge si è trovato davanti a Marc, nell'inevitabile sorpasso, vista la differenza di velocità, il 93 ha fatto saltare l'ala della Honda del maiorchino. In seguito, giusto per non farsi mancare nulla, l'otto volte iridato ha inveito con il compagno che era sulla traiettoria ma a velocità molto inferiore.

 

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