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Rossi: "In MotoGP con mio fratello Luca? Mi piacerebbe"

"Non sto ancora pensando se continuare o meno nel 2021, ma non lascerei la Yamaha. Quattrocento GP sono tanti ma ho ancora voglia di correre"

MotoGP: Rossi:

Se Valentino Rossi volesse festeggiare nel Gran Premio di Phillip Island dovrebbe trovare 400 candeline e una torta abbastanza grande da ospitarle tutte. Tante sono le gare che il Dottore ha corso e, nemmeno a dirlo, nessuno ci era mai riuscito prima. “È stata una strada molto, molto lunga - sorride - ed è bello festeggiare qui, in una pista iconica e speciale”.

Il tempo passo ma Rossi ha tutte le intenzioni di ingannarlo ancora per un po’ di tempo. Se un pilota ha bisogno sempre di una sfida, questa è senza dubbio la più difficile che debba affrontare. E, per sua stessa ammissione, neanche lui pensava di averla di fronte.

Figurarsi, quando avevo 17 anni pensavo che quelli che ne avevano 25 fossero mio nonno, e adesso ne ho 40 - scherza - Non puoi aspettarti di arrivare così lontano, soprattutto io che non ho mai avuto un’idea chiara su quanto tempo avrei corso”.

Però dovrai fartela in fretta, perché si sta già iniziando a parlare dei contratti per il 2021…

In MotoGP c’è una situazione strana, praticamente devi decidere il tuo futuro 2 anni prima e nelle ultime stagioni tutti cercano di firmare il prima possibile”.

Stai iniziando a sentire il peso dei 400 Gran Premi?

Non saprei, sono tanti anni che corro. Alla fine la differenza la fanno i risultanti in pista, quando lotti per il podio o la vittoria è tutto più facile. Adesso sto attraversando un momento difficile, ma ho ancora voglia di correre per un po’ di tempo.

Anche nel 2021?

Non ci sto ancora pensando. Come ho detto prima, il problema è che si firmano i contratti molto, troppo presto, a volta ancora prima dell’inizio del campionato. Si dovrebbero aspettare almeno 6 o 7 gare prima di iniziare a parlare, così è difficile per tutti, anche per le squadre capire la potenzialità di un pilota, sia in MotoGP o in Moto2. Il motociclismo fa caso a sé, in Formula 1 i sedili si decidono a settembre e non a inizio anno. Ci saranno comunque i test invernali per capire alcune cose”.

Se continuassi, avresti magari l’opportunità di gareggiare con tuo fratello Luca Marini.

Sarebbe bello, soprattutto perché sarebbe una bella sorpresa. Non mi sarei mai aspettato potesse succedere. Spero che Luca continui a rimanere su questi livelli anche il prossimo anno in modo da potere trovare una buona sistemazione in MotoGP per il 2021”.

Potresti pensare a un tuo futuro in MotoGP lontano dalla Yamaha?

Non credo, finirò la mia carriera con la Yamaha”.

Sulla M1, con cui ultimamente non riesci a capirti.

“Soffro molto con la gomma posteriore, la stesso troppo e stiamo cercando qualcosa di diverso per risolvere il problema. Non so se il problema sia lo stile di guida, logicamente guardo i dati di Vinales e Quartararo ma non si capisce molto. Le Michelin sono pneumatici che offrono un gran grip, ma sono anche molto delicati. Negli ultimi anni ho sofferto, stiamo provando a lavorare su tutte le aree, anche sul mio stile di guida”.

Cosa ti aspetti da Phillip Island?

Questa con il bel tempo è la pista più bella del mondo e tutti pagherebbero per correre con una bella giornata come oggi, purtroppo sembra non sarà così”.

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