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MotoGP, Bagnaia: "A Phillip Island la prima e l’ultima curva sono spaventose"

Miller: "Non dimentico poi il T2, dove ci sono due curvoni tosti.Questa è una pista particolare per tutti, per i rookie non sarà semplice impararla"

MotoGP: Bagnaia: "A Phillip Island la prima e l’ultima curva sono spaventose"

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Phillip Island, un esame che rischia di mettere a dura prova Pecco Bagnaia. In Australia il portacolori Pramac dovrà fare i conti con tracciato non certo semplice, ma Pecco non si arrende prima del dovuto. L’obiettivo è infatti quello di crescere e progredire, evitando ogni minima sbavatura.

“Come tutti gli anni al giovedì fa caldo a Phillip Island e poi da venerdì iniziaerà il freddo e la pioggia – ha esordito il piemontese – c’è il rischio del forte vento, dicono che soffierà a 60 km/h e se penso alla Moto3  credo che rischi di prendere il volo. Qui in Australia non ho mai girato con la MotoGP, dovrò dare del lei a questa pista. Sarà necessario avere tanta percorrenza, perché più esci forte dalla curve e più hai velocità. Credo che il tracciato si adatti bene a Yamaha e Suzuki, ma mi piace”.

Bagnaia entra poi nel dettaglio del tracciato.

“La prima e l’ultima curva sono le più spaventose, non dimentico poi il T2, dove ci sono due curvoni tosti. nelle ultime gare ho risolto il problema della frenata, ma è subentrato quello dell’impennamento. Qua non credo si presenti questo problema, cercherò di essere competitivo”.

Bagnaia non si sente sotto pressione.

“Sono tranquillo, ho la consapevolezza della situazione attuale e l’obiettivo è crescere. Nel caso arrivasse qualcosa di più è meglio. Sto cercando di arrivare il più preparato possibile ai test di Valencia dove proverò la nuova moto. Mi dovrò sforzare per adattare il mio stile di guida”  

La Pramac in Australia ha però i riflettori del pubblico puntati su Jack Miller. Phillip Island è la sua gara di casa e l’australiano non ha la minima intenzione di tradire le attese davanti ai suoi tifosi. Ovviamente non sarà un fine settimana semplice per lui.

Wayne Rainey, in settimana, ha indicato Jack quale favorito per la vittoria.

“Mi piacerebbe ottenere i suoi stessi risultati, darò più del 100% questo weekend – ha risposto sorridendo Jack – come ben sappiamo Phillip Island è una pista diversa dalle altre, dove l’interpretazione è fondamentale. Questo vale per chi ha una Ducati, così come una Honda. Credo che per i rookie sarà più difficile da imparare rispetto ad altri circuiti”.

 Di sicuro non è una delle piste favorevoli.per la Rossa.

“Lo scorso anno Dovizioso e Bautista riuscirono a lottare con i migliori, anche io mi trovavo nelle posizioni di vertice, ma poi persi contatto con i piani alti della classifica. Su questo circuito è fondamentale la percorrenza, dato che ti consente maggiore velocità. C’è poi anche il consumo delle gomme da tenere in considerazione, ma sono abbastanza fiducioso. Sotto questo aspetto siamo cresciuti molto, imparando e migliorando nella gestione”.

Un occhio non può che essere rivolto al cielo.

“Io spero che sia l’asciutto, ma qualunque siano le condizioni mi dovrò adattare. Qua a Phillip Island il meteo è come sempre un’incognita. Motegi? Non ho ancora capito cosa sia accaduto di preciso la scorsa  settimana, sono focalizzato soltanto su questa gara”.

Per lui Phillip Island è un posto speciale.

“La gara di casa è sempre particolare, perché hai modo di viverla in maniera più rilassata. Magari in altre gare la tua mente è focalizzata esclusivamente sulla moto, mentre qui hai tempo per liberare la mente”.

Audio raccolto da Matteo Aglio

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