MotoGP, Marquez incontrastabile a Motegi, Dovizioso salva la Ducati, 3°

Marc domina e regala alla Honda il titolo costruttori, 2° Quartararo, Rookie of the Year, 4° Vinales, Rossi delude e finisce addirittura a terra

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Mettiamocelo bene in testa: contro questo Marc Marquez al momento non è possibile fare nulla. Magari, la pausa invernale, sarà utile per portare il buon consiglio agli avversari in vista del 2020. Allo stato attuale delle cose, nessuno è all’altezza del 93.

Chi ha pensato di puntare le lancette dell’orologio alle ore 8 di stamani, per assistere a un eventuale duello tra Marc e le Yamaha, in particolare quella di Fabio Quartararo, ne è rimasto ben deluso. Già, perché sulla pista di Casa Honda Marc ha fatto storia a parte, lasciando la concorrenza dopo due giri per poi fuggire. Un dominio a tutti gli effetti, dove nessuno è stato in grado di impensierirlo. Non rimarremmo certo sorpresi se il portacolori della Honda dovesse vincere tutte le gare da qua a fine della stagione, anche perché non c’è in pista alcun pilota sul suo stesso livello. Lo spagnolo vince quindi nella terra del Sol Levante, regalando alla Honda il titolo costruttori.

Come detto Magic Marc ha recitato una storia a parte, lasciando gli altri a contendersi le briciole. È il caso di Fabio Quartararo, che ancora una volta si è rivelato la migliore Yamaha sulla pista del Twin Ring, dovendo però rimandare il primo centro in MotoGP. In molti si aspettavano di vedere un confronto tra El Diablo e il Fenomeno di Cervera, come avvenuto a Buriram, invece il transalpino ha capito da subito che aria tirava. Meglio quindi evitare di strafare e portare a casa un secondo posto che gli regala il titolo di Rookie of the Year.

Ancora una volta Fabio mette in secondo piano le Yamaha ufficiali. È il caso di Maverick Vinales, che esce sconfitto dal testa a testa con Dovizioso nella bagarre per il podio. E pensare che lo spagnolo voleva puntare al successo. Va addirittura peggio a Valentino Rossi, autore di una domenica anonima, che lo ha visto addirittura finire a terra negli ultimi giri quando era in lotta per la decima posizione. A Motegi il 46 sperava di cambiare registro, invece la situazione sembra essere quella di sempre, con il portacolori Yamaha in un tunnel che al momento non consente via d’uscita.

Giusto per chiudere il discorso Yamaha, Franco Morbidelli deve consolarsi con il sesto posto, fregato sul rettilineo dalla Honda di Cal Crutchlow. La prestazione va però a sottolineare la crescita mostrata in questi ultimi GP dal romano di Tavullia, il cui obiettivo è quello di lottare per il podio.

Come detto in Giappone la Ducati torna sul podio. Merito di Andrea Dovizioso, che riesce a metterci una pezza dopo le difficoltà incontrate nell’ultima uscita in Thailandia. Una gara tutta alla riscossa per il forlivese, che negli ultimi giri ha addirittura intravisto la possibilità di giocarsi il secondo posto, senza però riuscire a chiudere il gap da Quartararo. Se da una parte c'è la soddisfazione per la prestazione, dall'altra è inutile negare che ci sia il rammarico, dal momento che negli ultimi due anni Dovi ha sempre lottato per la vittoria al Twin Ring, mentre questa volta è partito sconfitto.  Dovi a parte, soffrono invece le altre Rosse con Miller che ha accusato un drastico calo della gomma, tanto da farlo sprofondare al decimo posto mentre era in lotta per il podio. Davanti a lui Danilo Petrucci, autore di un fine settimana in ombra su una pista dove il pilota di Terni sperava di riscattarsi. Ci si chiede: che fine ha fatto Danilo?

Nella top ten c’è anche spazio per le Suzuki, mentre 13° Bagnaia alle spalle della KTM di Oliveira. Domenica ancora una volta in ombra per Jorge Lorenzo, soltanto 17° a 40” secondi dal proprio compagno di squadra. Oltre a Rossi finisce a terra anche Andrea Iannone, 15° A. Espargarò.

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