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Moto3, Dalla Porta: "Prima di partire ho pianto pensando a mia nonna"

"Avevo promesso di dedicarle una vittoria. Il match point a Phillip Island? Al campionato penserò solo quando lo avrò vinto"

Moto3: Dalla Porta: "Prima di partire ho pianto pensando a mia nonna"

Lorenzo Dalla Porta aveva fatto una promessa dopo il podio a Buriram: “la prossima gara voglio una vittoria da dedicare a mia nonna”. Nicoletta, scomparsa quando il pilota toscano era in Thailandia. A Motegi è stato di parola e ha potuto regalarle un successo speciale, sia per come la ottenuto sia perché, con la caduta di Canet, lo ha catapultato vicinissimo alla conquista del titolo in Moto3.

È stata un’emozione molto forte, qualcosa di difficile da realizzare - racconta Lorenzo - Prima della partenza ho pensato a mia nonna e ho anche pianto sotto il casco”.

Poi, una volta spento il semaforo, ha pensato solo ad andare più veloce di tutti. A recuperare posizioni e non farsi sorpassare.

Non avere fatto il Warm Up ha complicato le cose - spiega - Avevo avuto un problema tecnico e la squadra ha messo a posto la moto solo 10 minuti prima di uscire per andare sullo schieramento. Hanno fatto un lavoro incredibile”.

Il resto ce lo ha messo Dalla Porta.

Nei primi giri ho dovuto riprendere i riferimenti sull’asciutto, ma poi sono riuscito a imporre il mio ritmo - continua il pilota del team Leopard - Mi sono fidato del mio istinto e ho cercato di non perdere mai la concentrazione. Ogni volta che Suzuki mi sorpassava io rispondevo, non volevo perdere posizioni. La messa a punto del motore era perfetta, quindi è stato abbastanza facile”.

Anche Lorenzo, però, è sorpreso della velocità che è riuscito a tenere.

Venerdì non riuscivo ad avere quel ritmo e sinceramente non so cosa sia cambiato - confessa - Avevo lo stesso assetto, forse era il vento a rallentarmi”.

Fra una settimana sarà a Phillip Island e se guadagnerà 4 punti su Canet sarà matematicamente campione del mondo.

Preferisco non pensarci, lo farò quando ci sarò riuscito. Affronterò la gara come sempre e poi Phillip Island è una pista che mi piace. L’anno scorso partii 17° e dopo 4 giri ero al comando, peccato che poi mi stesi. Devo fare come un anno fa… ma senza cadere!” ride.

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