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MotoGP, Marquez asso pigliatutto, guida una prima fila 'verde' a Motegi

In Giappone lo spagnolo centra la pole davanti a un super Morbidelli e Quartararo, 4° Vinales, 7° Dovizioso, 10° Rossi, niente Q2 per Lorenzo

MotoGP: Marquez asso pigliatutto, guida una prima fila 'verde' a Motegi

All’età di soli 26 anni Marc Marquez è riuscito a macinare record su record, tanto da centrare l’ottavo titolo Mondiale due settimane fa a Buriram. L’età è quindi dalla sua parte, anche se oggi gli tocca fare la parte del più “anziano” del gruppo. Già, perché ironia della sorte, anche i giovani stanno iniziando a mostrare i muscoli, sgomitando.

È il caso di Fabio Quartararo, diventato ormai una certezza, ma anche di Franco Morbidelli, che nella qualifica di Motegi è riuscito a portare la propria M1 in prima fila con un sorprendente secondo crono. Come detto i giovani mostrano i muscoli e di conseguenza il discorso vale anche per le Yamaha satellite, capaci di mettere in riga quelle ufficiali. Una lezione su cui dovranno riflettere Maverick Vinales e Valentino Rossi, in particolare il Dottore.

Se Maverick domani scatterà dalla quarta casella, lamentando poco più di un decimo dal rookie, il Dottore continua a faticare nel trovare la giusta strada da seguire. Valentino lavora sulla moto e su se stesso, affinando il proprio stile e cercando addirittura un nuovo modo per staccare, ma il cronometro non è dalla sua parte. Una prestazione incolore con un decimo tempo a otto decimi dalla vetta su cui ci sarà da riflettere. Siamo convinti che non erano queste le ambizioni del 46 in una giornata dove lui si ritrova a inseguire e  le altre M1 a giocarsi la prima fila.

Come detto la qualifica di Motegi ha incoronato Marc Marquez, a cui mancava ancora la pole su questo circuito. Il 93 mette quindi la propria bandiera, per l'esattezza la 22^, per la gioia di casa Honda, che come ben sappiamo è proprietaria del Twin Ring. Un sorriso lo regala anche Cal Crutchlow, che dopo aver oltrepassato lo scoglio della Q1 domani scatterà dalla seconda fila col quinto tempo davanti alla Ducati di Jack Miller.

Anche in questo caso la Rossa satellite mette in riga quella ufficiale come accaduto nel caso della Yamaha. Di sicuro non è un sabato da incorniciare per Andrea Dovizioso, che domani aprirà la terza fila. Il gap di ben sei decimi incassato da Marquez è la conferma delle difficoltà con cui deve fare i conti il forlivese. Un passo avanti evidente per Andrea su una pista dove negli ultimi due anni si è sempre giocato la vittoria. Ad affiancarlo in griglia la GP19 di Danilo Petrucci, il quale non è riuscito a confermare la prestazione della FP3, accanto a lui l’Aprilia di Aleix Espargarò.

Non male quindi come prestazione quella della RS-GP, ancora una volta nella top ten. Discorso completamente opposto per Andrea Iannone, che domani partirà dalla penultima fila. A quanto pare continuano le sofferenze per The Maniac, il quale non riesce a vedere la luce in fondo al tunnel. Un discorso che per certi versi accomuna anche Jorge Lorenzo, autore di una qualifica anonima che non gli ha consentito di oltrepassare la Q1. A fargli compagnia anche Pecco Bagnaia, mentre le Suzuki di Rins e Mir scatteranno a fianco del Dottore.     

 

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