Moto2, Gardner: “La KTM mi voleva in MotoGP per il 2020, ma ho rifiutato”

“Dopo il Gran Premio d’Austria loro mi hanno cercato per la prossima stagione, ma il mio obiettivo è rimanere in Moto2 per centrare il titolo”

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Pilota cercasi! Se tutti le squadre hanno già pianificato i propri piani per il 2020, in casa KTM ci sono ancora due interrogativi da risolvere. Il primo è legato al sostituto di Zarco, il secondo a quello di Syahrin, che come già sappiamo ripartirà con il team Angel Nieto in Moto2.

Il tempo incalza, ma la squadra austriaca non rimane certo a guardare. A tal proposito è stata fatta una proposta al giovane australiano Remy Gardner per compiere il salto di categoria nella prossima stagione in sella alla RC16. La proposta sembrava essere allettante, ma alla fine si è concluso col nulla di fatto:  “Conferma questa notizia – ha commento il figlio del grande Wayne – con KTM abbiamo avuto modo di parlare dopo il GP dell’Austria, lo scorso  agosto, dato che mi volevano con loro in MotoGP. Alla fine però ho rifiutato, dato che il mio obiettivo è quello di proseguire per un altro anno in Moto 2 e puntare di conseguenza al titolo”.

Gardner mostra quindi piena fiducia al SAG Team, che lo vede impegnato nella categoria intermedia: “Ho 2 anni di contratto con questa squadra e sono felice di rimanere – ha aggiunto – c’è un bel clima all’interno del nostro gruppo e sono entusiasta del percorso che stiamo facendo assieme”.  

L’offerta per la MotoGP non è di quelle che passano tutti i giorni: “Forse la MotoGP è meglio della Moto2 per un pilota delle mie dimensioni – ha sottolineato Gardner - l’obiettivo di tutti i piloti è senza dubbio quello di arrivare nella classe regina, ma per farlo devo prima dimostrare di essere forte in  questa categoria, arrivando a centrare i risultati”.

 

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