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SBK, Rea: "Corriamo in un mondiale, meritiamo di meglio"

"Non voglio puntare il dito contro nessuno, ma è il secondo anno che si crea una situazione così. Si poteva correre, ma ho ricevuto pressioni per farlo"

SBK: Rea: "Corriamo in un mondiale, meritiamo di meglio"

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La prima gara da campione del mondo 2019 di Jonathan Rea si è chiusa con un secondo posto, dietro al rivale della stagione Alvaro Bautista. A tenere banco sono comunque le condizioni del tracciato, che fino a pochi minuti dall’inizio della procedura di partenza avevano convinto anche il nordirlandese a non correre.

“Le condizioni erano davvero pessime – spiega – e certamente non erano l’ideale, ma si poteva correre. Il problema nelle corse è che se commetti un errore questo può non avere effetto solo su di te, ma anche sui piloti che ti circondano. Sabato mattina nelle prove libere ho quasi avuto un contatto con Rinaldi e Melandri, dopo che Rinaldi aveva commesso un errore e Melandri aveva alzato la moto per evitarlo. Ho ricevuto qualche pressione per correre, ma era giusto provarci. Da chi? Non voglio parlarne”.

Johnny spiega con precisione lo svolgimento delle cose, alternando critiche e giustificazioni nei confronti degli organizzatori, certamente colpevoli di non aver dedicato le attenzioni necessarie alla situazione.

“Nessun sistema può essere stabilito per tali situazioni, alla fine si tratta di fiducia, e siamo stati lasciati un po' in balìa. Quando arriviamo in un circuito questo dovrebbe essere preparato: quando siamo arrivati il mercoledì la pista era molto sporca, e lo stesso giovedì. Forse sarebbe stato eccessivo dire che ciò è inaccettabile ma come campionato mondiale ci meritiamo di meglio. Tuttavia è difficile puntare il dito contro qualcuno ora: gli organizzatori stanno facendo del loro meglio ma è la seconda volta che succede”.

Ovviamente c’è da discutere anche della corsa, che nella prima metà ha visto il numero 1 lottare ad armi pari con colui che sarebbe poi andato a vincere.

“Ho avuto per diversi giri un ritmo simile a quello di Bautista – precisa Rea – ed ero più forte in diversi punti, ma era difficile superare viste le condizioni. Ho dovuto spingere al limite per restare con lui, commettendo anche degli errori che alla lunga mi hanno fatto perdere tempo prezioso. Ad ogni modo sono contento, abbiamo fatto alcune modifiche dell’ultimo minuto e la moto è notevolmente migliorata, cosa utile anche in vista di domenica”.

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