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MotoGP, Quartararo: "Sono pronto a sfidare Marquez, voglio il titolo"

"Sono deluso che mi abbia battuto, ma orgoglioso per avere lottato contro un 8 volte campione del mondo. Punto a una vittoria prima della fine dell'anno"

MotoGP: Quartararo: "Sono pronto a sfidare Marquez, voglio il titolo"

Deluso ma felice, le due emozioni si alternano nella testa di Quartararo. Essere battuto a pochi metri dal traguardo non è una bella sensazione, ma dall’altra parte c’è da essere orgogliosi di essere riuscito a dare filo da torcere a un peso massimo come Marquez. Soprattutto per un debuttante. Fabio sta bruciando le tappe e la sua insoddisfazione è il segno che la sua storia è solo all’inizio.

È stata una gara incredibile, sono riuscito a tenere un passo molto più veloce di quello nelle libere” racconta.

Questa gara ha ricordato un po’ quella di Misano.

Questa volta sono più deluso, perché allora non avevo potuto provarci ma oggi sì. Sono riuscito a portarlo più al limite. È stato frustrante vederlo davanti a me, ma sono anche contento perché ho lottato con il pilota che da anni è il riferimento in MotoGP”.

Speravi che quell’ultimo sorpasso riuscisse?

All’ultima curva ho dovuto provarci o non sarei andato a casa tranquillo, non avrei dormito fino a Motegi. Però ero contro a un 8 volte campione del mondo, devo essere orgoglioso ad avere lottato con lui fino alla fine”.

Cosa hai pensato in quel momento?

“Il mio cervello era spento, non avevo mai frenato così forte in quella curva, ma dovevo provarci, mal che andasse sarei finito largo. Ogni gara che passa gli sono più vicino, posso lottare”.

E batterlo?

“Ci proverò, vorrei una vittoria prima della fine dell’anno”.

Marquez ha detto che sarai uno dei suoi principali rivali l’anno prossimo, ti senti pronto?

Sicuramente di più che in questa stagione, conoscerò tutte le piste e ci proverò. Quello che fa Marc, come guida, è incredibile ma anch’io sto arrivando. Il mio obiettivo è sfidarlo perché voglio diventare campione del mondo

Da questa gara Yamaha ti ha dato i 500 giri che mancavano al tuo motore, hai sentito la differenza?

Più che sul giro secco, mi hanno dato un piccolo aiuto per essere costante in gara. Sapevamo che Buriram sarebbe stato un buon circuito per la Yamaha ma pensavo così non così tanto. Però ho avuto anche dei problemi. Facevo un po’ fatica nelle curve 4 e 5, ho usato la gomma dura all’anteriore ma per me era comunque un po’ troppo morbida e l’ho portata al limite”.

Audio raccolto da Marco Caregnato

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