Moto3, Vietti: "La pole position? Ho imparato a essere furbo"

"A volte mi arrabbio, ma è giusto quando vuoi migliorare. La vittoria? Non voglio avere fretta, altrimenti è facile andare in confusione"

Share


Dal Red Bull Ring a Buriram, dalle lacrime di quel quarto posto in Austria al sorriso di questa incredibile pole position in Thailandia. E' un cerchio che si chiude oggi per Celestino Vietti, autore della prima pole della carriera nel motomondiale. Un weekend che era iniziato male, con un venerdì anonimo nelle ultime posizioni della classifica a remare su una pista che aveva dichiarato essere "terribile" per lui. Poi la zampata che non ti aspetti, a mettere dietro tutti, Ramirez per primo, di più di un decimo. Che emozione è stata?

"Questa pole non era per niente scontata - ha detto Celestino - è stata una sorpresa perchè ieri ho fatto molta fatica. Ho cercato una soluzione diversa sulla moto grazie anche al team, stamattina sul bagnato mi sentivo bene ma non sapevo realmente come sarebbe andata sull’asciutto”.

Una pole position frutto di una grande crescita e di un lavoro continuativo durante questo primo anno da titolare in Moto3. Quando vedremo il vero potenziale di Celestino?

“Non so quando riuscirò ad esprimere il mio potenziale completo - ha detto Vietti - non devo andare di fretta, perchè se si fa in quel modo si va in confusione e si rischia di peggiorare. Io voglio migliorare passo dopo passo, se non dovessi migliorare più allora vincerei tutte le gare. I risultati che ho ottenuto quest’anno sono frutto della poca pressione che ho avuto intorno a me che mi ha permesso di lavorare. Ora voglio concludere il 2019 in modo positivo vincendo il titolo di debuttante dell’anno e poi penserò al 2020.”.

In questa pole, però, anche tanta strategia, ormai sempre più importante nella categoria minore del motomondiale. 

"Mi sono trovato nel punto giusto ed è venuto fuori un buon giro. La strategia è importante anche se adesso con i nuovi regolamenti se non si vuole prendere una penalità bisogna entrare in pista e andare forte fin da subito. Questa è una categoria che ti spinge a diventare furbo e astuto, non sempre serve stare dietro a qualcuno ma quando è necessario bisogna farlo bene e assicurarsi di non essere fregati”.

Abbiamo detto delle lacrime del Red Bull Ring. E' stato quello il momento che ha cambiato la tua stagione?

“In quei momenti mi arrabbio molto con me stesso - ha concluso Celestino - In quella gara avevo un gran potenziale e per un mio errore non sono riuscito a salire sul podio. Questo è il mio primo anno nel motomondiale, è giusto arrabbiarsi un po’. Devo migliorare il più possibile". 

Che gara potrà essere domani?

"Sarà difficile a livello fisico e perchè ci sono tanti piloti che vanno forte. Cercherò di ottenere un buon risultato".

Audio raccolto da Marco Caregnato

Share

Articoli che potrebbero interessarti