MotoGP, Rossi: "Ho visto l'incidente di Marquez: quella curva è pericolosa"

"Marquez non ha fatto il time attack, ha girato solo con gomme usate e penso che sia il più forte. La nostra moto fa lavorare benissimo la morbida, ma per la gara le cose sono diverse"

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Valentino Rossi sorride dopo la prima giornata di libere a Buriram. Non è solo la quinta posizione nella classifica dei tempi a lasciare ottimismo al pilota Yamaha, quanto la consapevolezza che la M1 riesce a digerire perfettamente un tracciato sulla carta poco adatto alle sue caratteristiche. Tanti rettilinei e staccate violente, poche curve veloci, utili ad esaltare le caratteristiche della moto di Iwata.

Un vero incubo che però alla prova del fuoco, ovvero osservando il responso del cronometro, restituisce riferimenti del tutto diversi. A condurre le danze oggi ci sono state infatti ben tre Yamaha, con Quartararo a recitare il ruolo di lepre su Vinales e Morbidelli. Valentino non nasconde dunque la soddisfazione per l'ennesima conferma ricevuta dalla pista sul fatto che finalmente le cose stiano procedendo nel modo giusto.

"E’ stato un buon venerdì, le Yamaha sono veloci. La moto sembra funzionare molto bene soprattutto per il time attack - ha dichiarato Valentino -  mentre sul discorso relativo al passo gara penso ci siano i soliti Marc, Dovi, Rins. Insomma sono tanti ad essere veloci e di certo mi dimentico qualcuno, però sul giro secco almeno ci esprimiamo bene. Dobbiamo quindi fare dei passi in avanti sul passo e soprattutto decidere per le gomme, anche perché qui abbiamo parecchie opzioni". 

Una pista che sembra premiare le singole caratteristiche positive di ogni moto. 

"Non so come sono messi realmente tutti gli altri. Noi in generale avevamo sempre molta paura di questa pista, perché ha poche curve e molti rettilinei, quindi non è proprio il massimo per la nostra moto, può ricordare in un certo modo l’Austria. Però anche l’anno scorso andavamo forte. Il punto è che qui la M1 fa lavorare molto bene le gomme, ed è questo che fa la differenza. L’anno scorso è stata bella, una gara combattuta e di gruppo, quindi speriamo di essere veloci anche quest’anno e divertirci. Secondo saremo anche di più a giocarcela in gara". 

Oggi c'è stato anche la brutta caduta di Marc. Hai visto le immagini?

"Ho visto incidente di Marc e quella secondo me è una curva molto pericolosa. Anche durante i test dell’anno scorso qualcuno era caduto, anche perché qui nei primi giri le gomme possono essere molto fredde. Quando arrivi lì nel primo giro, ci arrivi dopo diverse curve a sinistra e poi c’è questa destra veloce. La moto in quella condizione può scivolare tanto e probabilmente Marquez ha fatto questo cambio di direzione troppo velocemente ed è rimasto tradito".

Nonostante la caduta, Marc è andato forte. Può crescere ancora qui?

"Marquez non ha fatto il time attack, ha girato solo con gomme usate e penso che sia il più forte, aveva già girato fortissimo al mattino dopo pochi giri. Se avesse voluto fare il time attack avrebbe probabilmente fatto il giro più veloce. Però tolto lui, credo che siamo un gruppetto di piloti che vanno molto forte con le morbide. La mia Yamaha non è il massimo sui rettilinei, ma compensa molto in frenata ed in curva su questa pista. Però questo succede sempre con la morbida, perché poi quando usiamo la media o la dura sembra che stressiamo di più la gomma. Dobbiamo lavorare su quello per cercare di essere forti fino alla fine". 

Tu stai anche portando avanti il lavoro di sviluppo sperimentando tanti componenti. 

"Dopo Misano abbiamo deciso di concerto con Yamaha di fare un lavoro molto indirizzato al futuro. Ad Aragon però ho sofferto troppo con il grip della posteriore, quindi dobbiamo ancora capire bene quale sia la configurazione migliore tra i vari componenti che Yamaha ci ha mandato. Sto facendo parecchie comparazioni tra i vari pezzi, come i due forcelloni ed i diversi impianti di scarico. Qui c’è poco grip, e dobbiamo cercare di capire come tirare fuori il massimo dalla moto. Abbiamo diversi componenti che sono intercambiabili e cerchiamo di fare un mix tra le soluzioni migliori che sono a nostra disposizione". 

Insomma una giornata positiva sotto tutti i punti di vista. 

"Ovviamente è solo venerdì, ma fa piacere essere tra i più veloci ed oggi lo siamo stati. Per la gara sarà difficile gestire la posteriore, perché sembra che gli altri riescano ad essere meno aggressivi sulla posteriore e questo potrebbe fare la differenza sul passo e fino alla fine della gara".

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