MotoGP, Dovizioso: "Marquez è quel tipo di pilota che non cerca mai scuse"

"La maggior parte dei piloti giocano sui propri problemi, li mettono davanti a tutto. Marc invece minimizza tutto, non mostra mai debolezze"

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Andrea Dovizioso è stato protagonista di una giornata positiva ma non esaltante a Buriram. Ha chiuso la prima giornata di libere in ottava posizione alle spalle di Aleix Espargarò, sorpresa della giornata in sella alla sua Aprilia. Come sempre dobbiamo però sottolineare che Andrea nella prima giornata di libere non cerca mai la prestazione cronometrica ad effetto, preferendo lavorare sul passo gara.

Questo GP di Buriram poi rappresenta anche l'ultima spiaggia per tenere aperto il mondiale per Dovizioso, contro un Marquez stellare che non sembra aver troppo risentito della violenta caduta di cui si è reso protagonista in FP1. Andrea ha una precisa idea su quale sia la realtà sulle condizioni fisiche del proprio rivale.

"Cadere è sempre brutto e quando prendi botte così secche non fa bene, ma pensavo stesse peggio. Il fatto è che penso che ci siano due tipi di piloti. Alcuni si nascondono dietro ai problemi o al dolore che hanno per una caduta. Questi mettono i propri limiti davanti a tutti, e penso siano la maggior parte e ci giocano. Parlano sempre allo stesso modo, dicono che hanno questo e quell’altro. Altri invece fanno l’opposto e spesso non dicono la verità per non mostrare il proprio limite e spingono sempre al massimo. Marc è uno di questi, ma ci sono anche altri piloti che fanno così. Specialmente con i giornalisti alcuni piloti si lamentano di cose che in realtà sono meno gravi di quelle che vogliono far credere. Per i giornalisti poi è bello poter parlare di queste cose e ricamarci. Marc non è uno di questi, di certo. Ce ne sono anche altri che sono così".

Pensando invece alla tua giornata, come pensi di essere messo rispetto ai rivali?

"Noi dobbiamo continuare a migliorare a centro curva. In frenata ed inserimento secondo me siamo già messi bene. Questa è una pista che ha un certo tipo di grip, fa molto caldo e le gomme spesso soffrono. Non era affatto scontato riuscire ad essere veloci, ed invece ci siamo. Non riusciamo ancora a chiudere la curva come vorrei, infatti nel T3 e T4 perdo molto tempo. Tutto sommato è accettabile, per come è fatta la pista quella parte ci penalizza un po’, non riusciremo ad essere veloci come alcuni avversari, ma possiamo avvicinarci un po'".

Le Yamaha sembrano molto competitive. 

"Yamaha ci sarà in gara, ne sono certo, ma penso sempre che oggi sia troppo presto per parlare della gara. Dobbiamo anche vedere se ci saranno altri due turni asciutti, perché quelli potrebbero cambiare tante cose. Se invece non dovessero essere asciutti, quello che abbiamo visto oggi potremmo vederlo anche avanti e tanti hanno un buon passo".

Credi che la M1 sia la migliore moto del lotto al momento?

"Penso che dire che la Yamaha sia la migliore moto non sia una cosa molto corretta. Io sono un pilota, non credo di saperne di più di altri. Dico solo che sia impossibile definire una moto migliore di altre. E’ semplicemente impossibile trovare oggettivamente la migliore moto, perché è sempre un mix tra moto e pilota. Nessuno dei due vince da solo. Prendete Marc. E’ il miglior pilota che c’è in giro adesso? Probabilmente si, ma la moto che utilizza è la migliore moto? Non sembra proprio, visto che con gli altri piloti non funziona, eppure nessuno di loro è un cattivo pilota. Non si può dire quindi se la Honda sia la migliore moto che c’è adesso, magari lo è anche, ma non è una cosa oggettiva. Quindi parlare nello stesso modo della Yamaha secondo me è sbagliato". 

Ad Aragon Yamaha ha era molto veloce e poi si è sgonfiata in gara. Succederà anche qui?

"Penso che le Yamaha ad Aragon abbiano fatto un errore nella scelta delle gomme, ma non uso quella moto quindi non conosco i dettagli. Io ero in una situazione simile ed ho usato una morbida, quindi mi viene naturale pensare che anche loro avrebbero potuto fare meglio con quelle gomme. Qui la situazione è simile e sono certo che saranno al top anche domani in qualifica".

Marquez oggi ha mostrato il limite oppure credi che possa crescere ancora?

"Secondo me Marc non è ancora al limite e penso che dobbiamo fare dei grandi passi in avanti per tenere il suo passo in gara. Loro sono più veloci di tutti e questo spesso gli permette di lavorare in modo diverso da tutti gli altri. Quando hai un margine come il suo, puoi fare quello che vuoi, lavorare come vuoi. Io non credo che Marc sia il più veloce perché lavora diversamente. Credo che al contrario, il fatto di essere il più veloce gli consente di lavorare in modo diverso". 

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