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MotoGP, Rossi: "Lascio Galbusera, punto su Munoz per migliorare ancora"

Valentino alla ricerca di nuovi stimoli: "Davide è giovane e ha buone idee, Silvano sarà responsabile del Test Team"

MotoGP: Rossi: "Lascio Galbusera, punto su Munoz per migliorare ancora"

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È vero, il prossimo anno cambierò capo meccanico”, Valentino Rossi ha confermato nella conferenza stampa inaugurale del GP di Thailandia le voci che circolavano nel paddock. Silvano Galbusera non sarà più alla guida del box del Dottore, ma continuerà a lavorare in Yamaha come responsabile tecnico del test team (in cui potrebbe arrivare Johann Zarco).

Valentino ha scelto come nuovo capotecnico David Munoz, che lavora attualmente con Nicolò Bulega nel team Sky VR46.

Dopo la gara di Misano, mi sono incontrato con Silvano per parlare, perché volevo trovare qualcosa per essere più forte - svela Rossi - All’inizio non mi aspettavo che le nostre strade si dividessero, ma ma alla fine ho deciso di cambiare”.

Non è stata però una scelta esclusivamente presa dal Dottore.

Si sono combinati una serie di fattori - spiega - Da una parte Silvano voleva continuare a lavorare con Yamaha ma con meno stress e passando meno giorni fuori di casa, dall’altra Yamaha aveva l’esigenza di rafforzare il Test Team. Alla fine siamo tutti contenti e io sono emozionato per questa nuova esperienza”.

Valentino, poi, svela perché ha scelto Munoz.

“David non ha esperienza in MotoGP, ma è giovane e ha buone idee - la presentazione del Dottore - Quando ho iniziato a pensare come potevo migliorare le mie prestazioni, il suo è stato il primo nome che mi è venuto in mente. Lo conosco bene, con Bagnaia lo scorso anno ha fatto un  buon lavoro e mi è piaciuto il modo in cui ha gestito la pressione che aveva pecco a fine stagione. Mi piace la sua tranquillità, quindi gli ho chiesto se volesse lavorare con me e ha detto di sì. Il rovescio della medaglia, è che perdiamo una persona importante per il mio team. Vedremo come andrà e se riuscirò a essere più forte”.

Con questa mossa, sembra che Rossi sia già proiettato a un futuro ancora più remoto. Oltre al 2020 al termine di cui il suo contratto scadrà.

Questo non lo so veramente - risponde - Un eventuale rinnovo dipenderà molto dai miei risultati”.

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