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MotoGP, Marquez: "Non terrò d'occhio Dovi, voglio essere il solito Marc"

"Voglio salire sempre sul podio da qui a fine stagione. Vincere il titolo a Valencia regala sensazioni uniche, ma quelle prima della gara le cambio volentieri"

MotoGP: Marquez: "Non terrò d'occhio Dovi, voglio essere il solito Marc"

Marc Marquez ed i match point per il titolo, capitolo uno. Il circuito di Buriram è entrato solo l’anno scorso nel calendario della MotoGP, ma rischia già di essere il teatro dei festeggiamenti di un titolo mondiale: a Marc basta infatti fare due punti in più di Andrea Dovizioso per far partire la festa, e visto lo stato di forma del 93 la cosa appare senza dubbio possibile.

“Cerco di approcciare il weekend in maniera normale, ma mi rendo conto che può essere un weekend importante, d’altro canto sono consapevole del fatto che avremo altre occasioni per diventare campione. Voglio essere il solito Marc, cercare di preparare al meglio la gara e vedere come andrà a finire, non voglio tenere d’occhio un solo pilota”.

Ad ogni modo è difficile trovare un lato negativo alla stagione di Marc sinora, dato che (quando ha concluso la gara) non ha mai colto un risultato peggiore della seconda piazza.

"Non è una stagione perfetta perché la perfezione non esiste, ma abbiamo lavorato sempre bene. Io mi sono concentrato sui miei punti deboli, ad esempio ho cercato di cadere meno. La cosa migliore è che in alcune piste sfavorevoli ho chiuso secondo a pochi decimi o millesimi dal vincitore: ora un obiettivo è chiudere da qui a fine stagione tutte le gare sul podio”.

La missione dunque è centrare il podio anche a Buriram, senza fare eccessivamente i calcoli.

“L’anno scorso Dovi e le Yamaha sono state veloci qui, ma io voglio cercare di vincere. Questo tracciato può sembrare semplice ma in realtà devi gestire diversi aspetti: mi è piaciuto subito nel 2018 ma nei rettilinei perdevo tanto. Ora ho un motore più potente, ma potremmo perdere qualcosa in altri punti. Dovrò farmi trovare pronto per ogni condizione, dato che non è esclusa una gara bagnata. Il posteriore sarà diverso quest’anno, dovrebbe darmi più aderenza quindi la moto si comporterà diversamente”.

Se podio sarà le possibilità di titolo saranno molto alte, e compariranno probabilmente le classiche magliette celebrative. Vincere un titolo d’altronde è un evento da festeggiare, ma per un campione come Marc vincerlo su una pista piuttosto che un’altra può avere leggermente un sapore diverso.

“Non voglio mai sapere nulla sulla maglietta, ma ho già visto più persone del solito intorno alla squadra (ride ndri). La sensazione di superare la linea del traguardo ed essere campione a Valencia non la cambierei con nulla, ma la sensazione prima della gara stessa la cambierei volentieri”.

In conclusione il 93 dice la sua sulla Superbike, e guarda per un attimo agli avversari della prossima stagione.

“Seguo la Superbike perché è un altro campionato importante, è stato interessante guardare questa stagione. Sono due categorie diverse, ad esempio Alvaro era in MotoGP l’anno scorso ed ora è in Superbike, è difficile dire se avrò l’occasione di incontrare qualche pilota della SBK in futuro. Quartararo è ora il più giovane in MotoGP ed è tra i più veloci, credo sia il rivale con più velocità pura. Ora gli manca solo l’esperienza, e certamente il prossimo anno sarà un avversario per il titolo”.

Audio raccolto da Marco Caregnato

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