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MotoGP, Dovizioso: "Voglio rimandare la festa di Marquez"

"Se avrò anche solo l'1% di possibilità di vincere, ci proverò. Il Chang è una pista devastante per il fisico. Rossi cambia capotecnico? Ci prova sempre, tanto di cappello a lui"

MotoGP: Dovizioso: "Voglio rimandare la festa di Marquez"

Ci sono dei momenti in cui bisogna accontentarsi di qualche piccola soddisfazione, perché il treno per le grandi è già passato. Il discorso vale praticamente per ogni pilota della MotoGP che non si chiami Marc Marquez, ma soprattutto per Dovizioso. Il pilota della Ducati è stato ancora una volta il più grande rivale dello spagnolo, ma questa volta solo sulla carta. La verità è che la supremazia dello spagnolo non è mai stata in dubbio e la dimostrazione è che potrebbe chiudere il Mondiale già domenica, con 4 gare di anticipo.

E no! Sarebbe troppo presto, mi farebbe piacere posticipare la sua festa” sorride il Dovi a Buriram.

Volendo, forse un pochino esagerando si potrebbe vederla come una rivincita.

Se avrò anche solo l’1% di possibilità ci proverò, ma definirla una questione di orgoglio è troppo - sottolinea Andrea - Il campionato si vince in 19 gare”.

E guardando quello che è successo durante tutto l’arco della stagione, i valori in campo sono chiari. Soprattutto per Dovizioso che non ama accampare scuse.

“A volte si fa l’errore di soffermarsi troppo su alcuni momenti particolari. È sbagliato commentare solo una parte della stagione, bisogna vederne la totalità” il suo pensiero.

Allora è meglio pensare a Buriram, dove l’anno scorso Andrea perse all’ultima curva contro Marquez.

Sinceramente non so cosa aspettarmi questa volta - ammette - L’anno scorso c’era un grande gruppo in testa, ma credo che non si ripeterà. Gli avversati più competitivi in questa stagione rispetto alla scorsa e come spesso accade non sai cosa succederà fino a quando non metti le gomme in pista. Soprattutto quando, come in questo caso, le gomme sono diverse rispetto all’anno prima e influenzano molto il comportamento della moto. Inoltre oggi c’è caldo impossibile e sembra che pioverà, alla fine è inutile pensarci troppo.

Bisognerà aspettare e prepararsi a tutto. Anche perché il Chang Internation Circuit è un tracciato facile solo all’apparenza.

Sembra una pista banale, con poche curve, ma non è lo è per niente - avverte il Dovi - Inoltre, a parte le alte temperature, l’ultima parte del tracciato ti ammazza fisicamente, perché devi stare molto piegato e non hai grip, per come sono fatte quelle curve i battiti schizzano in alto. In più, le staccate in fondo ai rettilionei sono devastanti per il fisico”.

Un GP da uomini duri, insomma. Andrea sembra comunque fiducioso e, prima, di congedarsi, dà anche la sua opinione sulla decisione di Rossi di cambiare capotecnico per la prossima stagione,

“Se è andata come dice, se la decisione è stata presa in armonia, è una bella cosa. Alla fine, Valentino non sorprende mai, ci prova fino alla fine e tanto di cappello a lui per volere continuare ancora” afferma.

Audio raccolto da Marco Caregnato

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