MotoGP, Lorenzo: "Honda fa bene a seguire Marquez, devo adeguarmi"

"Sulla moto 2018 mi ero trovato bene, ma con la maggiore potenza della 2019 qualcosa non va in curva. Non posso vincere, mi accontento di migliorare"

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Infortuni, mancanza di fiducia e un 11° posto a Le Mans come migliore risultato della stagione. Per Jorge Lorenzo, quest’anno tutto, quello che poteva andare male lo ha fatto. Il maiorchino sapeva di dovere affrontare una sfida difficile sulla Honda accanto a Marquez, ma la realtà ha superato la più (nera) fantasia.

La RC213V sembra essere fatta per Marc e per il suo funambolico stile di guida. Non è un caso che oltra a Lorenzo anche Crutchlow quest’anno stia faticando molto. In Giappone hanno esaudito le richieste di Marc portando un nuovo motore quest’anno, ma sono iniziati anche i problemi. Come ha spiegato Lorenzo in un’inteevista rilasciata a motogp.com.

“Quando provai la Honda 2018 mi sentii bene, ma quando salii sulla moto 2019 trovai un motore molto potente ma anche qualcosa che non andava in curva - ha ricordato Jorge - Marquez riesce a trarre vantaggio da questa potenza, ma gli altri piloti, come me e Cal, faticano più che sulla vecchia moto”.

Questa, però, non vuole essere una scusa.

Marc sta vincendo e vuole cerca certe caratteristiche sulla moto. Honda segue il pilota vincente ed è la cosa più logica da fare e gli altri piloti devono seguire la sua direzione per guidare la moto - ha sottolineato - Per me non è la cosa migliore, ma bisogna farlo”.

Le caratteristiche del maiorchino sono però quasi l’opposto di quelle di Marc. Jorge è pulito e preciso, quanto Marquez è aggressivo. Come se non bastasse, ci si è messa di mezzo anche la sfortuna.

Io e la squadra ci aspettavamo di più, quando ho iniziato a mostrare un po’ di competitività sono caduto ad Assen e le cose sono peggiorate - ha spiegato Lorenzo - Senza quell’incidente le cose sarebbero andate 100 volte meglio. Dopo tre mesi fermo dimentichi completamente quello che hai imparato e devi ripartire da zero in ogni aerea. Devi ricominciare a capire come guidare la moto”.

Lorenzo ci sta provando.

“Al rientro, a Silverstone, era stata dura, era andata un po’ meglio a Misano, ma sono ancora molto lontano dai migliori - ha ammesso - Non sono mai stato in piena forma sulla Honda, forse prima di Assen ero al 90%, ma quando ti manca fiducia nell’anteriore e non sei al massimo diventa molto difficile essere competitivo in MotoGP”.

Jorge non vuole comunque arrendersi.

“Mi piace competere e mettere alla prova me stesso - ha sottolineato -  Non mi aspetto di lottare per la vittoria o il podio, ma se riuscirò a diminuire la distanza dai migliori sarò soddisfatto. Bisogna essere realisti e al momento non è possibile vincere”.

 

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