SBK, Van Der Mark: "La Yamaha 2020? Melandri non dovrebbe parlare"

"Credo sia troppo critico, tra l'altro si sta ritirando. Rea ha dimostrato di meritare il titolo, non ha mai perso la lucidità"

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La domenica di Magny Cours si è conclusa, e tra chi può reputarsi soddisfatto c’è certamente Michael Van Der Mark. L’olandese ha aperto la sua giornata con un terzo posto nella Superpole Race, ed ha proseguito migliorandosi in Gara2, dove ha chiuso secondo alle spalle di Rea.

“Ho cercato di restare con lui – racconta Michael - ma sapevo che voleva vincere per poter fare una bella festa (ride ndr). Sapevo che con la vittoria avrebbe vinto il titolo con Bautista fuori, avevo navigato un po’ su internet prima della gara: ho visto sugli schermi che preparavano la tabella con scritto “Bautista out” per Rea, e ho capito che voleva vincere”.

Il 60 tributa il giusto omaggio al campione del mondo, confermando la grande forza mentale di Rea.

“Ha dimostrato un’altra volta perché merita di essere campione, ha fatto davvero un grande lavoro: quando Alvaro vinceva tutte le gare non si è fatto prendere dal panico chiudendo sempre secondo, e quando il rivale ha cominciato ad avere problemi lui era lì per approfittarne. Non ho mai pensato potesse vincere il titolo, fino a quando l’ha fatto. Oggi ho cercato di mettergli pressione, ma è stato perfetto”.

In chiusura il pensiero passa al futuro, ed alla Yamaha che verrà. Una moto ancora da scoprire, ma che Marco Melandri pare aver già bocciato: l’olandese dal canto suo non si scompone, e risponde a tono.

“Non so che dire, so solo che Marco si ritirerà a fine anno e questo mi basta. Io ho chiuso sul podio e lui più indietro, quindi non sono preoccupato. Certamente non è una moto completamente nuova, ma è migliorata in alcune parti e vedremo meglio nei test. Credo che Marco sia troppo critico, e dato che si sta ritirando non dovrebbe parlare secondo me”.

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