SBK, Bautista cade, Rea è Campione del Mondo a Magny-Cours!

Quinto titolo iridato per il portacolori Kawasaki, che in Francia corona la propria cavalcata trionfale, sul podio di Gara 2 van der Mark e Lowes, 4° Davies

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Vincere il Mondiale a Magny-Cours sembrava essere una cosa al limite del possibile. Già, perché oltre a fare affidamento sulle proprie qualità, Johnny Rea doveva sperare nelle sfortune altrui, in questo caso di Alvaro Bautista. A quanto pare la congiunzione astrale si è rivelata favorevole al Cannibale, che dopo nemmeno due giri dal via di Gara 2 ha visto lo spagnolo della Ducati finire a terra a seguito del contatto con la Kawasaki di Razgatlioglu.

I giochi però non erano ancora chiusi per il portacolori Kawasaki, dal momento che era necessario vincere a tutti i costi. Una cosa non proprio semplice e scontata dopo quanto visto tra Gara 1 e Superpole Race. Già, perché nonostante l’uscita di scena del turco, c’era da fare i conti con la Yamaha di Michael van der Mark, che fino alla caduta di ieri comandava la corsa.

Johnny ha quindi dovuto sudare sette camicie, ma alla fine è riuscito a coronare in Francia la propria cavalcata trionfale come accaduto lo scorso anno.  Nessuno se lo sarebbe mai immaginato dopo un inizio di stagione dove il nordirlandese è sempre stato costretto a rincorrere. Invece Rea ha fatto della costanza il proprio cavallo di battaglia, sfruttando allo stesso tempo i tanti errori di Bautista.

Il contatto tra lo spagnolo e Razgatlioglu è l’ennesima immagine di una stagione che da Misano in poi ha preso una piega che Alvaro non è stato in grado di raddrizzare. Dal canto suo Rea si è sempre rivelato un rullo compressore, scrivendo una nuova pagina della storia delle derivate.

Sul podio di Gara 2 spiccano poi le Yamaha di Michael van der Mark e Alex Lowes, mentre rimane giù Chaz Davies. La tappa francese lascia quindi l’amaro in bocca al pilota gallese, che sognava di portare la propria V4 nei primi tre posti, invece si è dovuto arrendere di fronte ai rivali. In quinta posizione spicca poi Loris Baz, una conferma nei piani alti, seguito da un sorprendente Marco Melandri, poi Haslam e Sykes. Nella top ten anche la Honda di Leon Camier seguito da Mercado. Rimangono fuori dalla top ten le Ducati di Laverty e Rinaldi.   

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