SBK, FP3: Razgatlioglu brucia Rea, Bautista incassa un secondo e mezzo

Il turco precede di oltre un decimo il Cannibale, 3° Baz seguito da Sykes, mentre 6^ la Ducati di Davies, 9° Laverty, 13° Melandri

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Il rischio pioggia è stato per il momento evitato e di conseguenza i piloti ringraziano. Alle 9 di stamani, in occasione dell’ultimo turno di libere prima della Superpole, il tracciato francese si presentava prevalentemente asciutto, anche se in alcuni tratti c’erano delle chiazze di umido. Inutile stare a fare troppi calcoli, dal momento che dopo un venerdì tormentano, era necessario entrare in pista per cercare la giusta fiducia in vista della Superpole.

La FP3 ha messo in luce le qualità delle Kawasaki di Toprak Razgatlioglu e Johnny Rea. Il turco ha infatti siglato il riferimento della sessione in 1’38”777, precedendo di poco più di un decimo il Cannibale (+0.164). Sembrano quindi avere una marcia in più le due ZX-10RR nel confronto con una Ducati che ancora sta cercando la giusta strada da seguire con Alvaro Bautista.

Lo spagnolo archivia il turno col decimo tempo, incassando oltre un secondo e mezzo dalla vetta (+1.635). Da una parte Alvaro sta cercando le giuste sensazioni con la moto su un tracciato non proprio semplice, dall’altra deve prendere ancora le misure con una pista a lui sconosciuta, dal momento che ieri sono stati più i minuti in cui è stato fermo al box che quelli spesi in sella alla moto.

È andata sicuramente meglio a Chaz Davies, il più veloce in sella alla Panigale V4, nonché autore del sesto tempo a quasi quattro decimi dalla vetta, mentre nono la Ducati di Eugene Laverty. Non male come indizio quello del gallese, il cui obiettivo è quello di arrivare a giocarsi il podio in Gara 1. Tornando ai piani alti, da registrare il terzo crono di un sorprendente Loris Baz, che in più occasioni ha mostrato di avere fiducia con queste condizioni. Quella del francese è la prima delle Yamaha, incalzata a sua volta dalla R1 di Michael van der Mark. Appena dietro la BMW di Tom Sykes.

Chi resta invece fuori dalla top ten è Leon Camier (+.1660), il più veloce di tutti in sella alla Honda, incalzato da Sandro Cortese, mentre Marco Melandri non riesce ad andare oltre il 14° crono. Soltanto 17° Michael Rinaldi.

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