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Moto2, Marini: "Lo dice anche Vale, il motore Triumph ci avvicina alla MotoGP"

I piloti italiani parlano dell'arrivo di Triumph in Moto2.  Baldassarri: "Triumph è 'racing'. Bulega a 300,6 km/h al Mugello: ha fatto tutto il motore. E poi Bastianini e di Di Giannantonio recriminano su alcuni errori in gara

Moto2: Marini: "Lo dice anche Vale, il motore Triumph ci avvicina alla MotoGP"

Un nuovo concept per il concessionario. Questo è ciò che Triumph ha realizzato e presentato in occasione dell’apertura del suo nuovo flagship store a Milano. Durante l’evento, oltre al CEO di Triumph Italia Andrea Buzzoni hanno partecipato e preso parola anche tanti piloti italiani della Moto2: Bastianini, Baldassarri, Bulega, Di Giannantonio e Marini. 

Tutti, ovviamente hanno parlato dei progressi e delle differenze che il  nuovo motore 3 cilindri Triumph ha portato nella classe intermedia del motomondiale quest’anno in confronto al 4 cilindri di Honda, usato fino al 2018. Ma c’è stato tempo anche per tracciare un bilancio della stagione e di parlare del futuro.  

Ecco le loro parole. 

Marini: "Se ti chiama la Honda non puoi dire di no"

Luca Marini il prossimo anno dividerà il box con Marco Bezzecchi. Per Luca il 2019 sarebbe dovuto essere l'anno della svolta definitiva dopo un finale di 2018 da protagonista. Le cose però, vuoi per l'intervento alla spalla in inverno, vuoi per i vari cambiamenti che la Moto2 ha subito, non sono andate come sperato. 

"La stagione è stata particolare - ha detto Luca - ci sono stati tanti cambiamenti tra motore e gomme e io ho dovuto cambiare stile di guida. Ora sono sulla strada giusta e dovrò chiudere la stagione al meglio. Il podio al Mugello è stato speciale, lo volevo da tanto tempo ed è stata una bella sensazione. Quando corriamo in casa noi italiani cerchiamo di dare un’extra per ringraziare il pubblico che ci da sempre tanta carica.

Opinione comune, anche del fratello Valentino Rossi, che il motore Triumph della Moto2 avvicini la classe intermedia alla MotoGP, è vero?

"Si, questo motore rende la moto più propedeutica alla top class. Ora possiamo fare delle traiettorie diverse rispetto allo scorso anno e che si avvicinano molto a quelle della MotoGP visto che abbiamo più coppia e più potenza. La MotoGP è un sogno, ma con questo cambiamento ci stiamo avvicinando sempre di più. Quest’anno le gare sono state molto divertenti e questa potenza ci aiuta a far divertire".

Questo inverno si è tanto parlato di un possibile passaggio di Alex Marquez in MotoGP, ed in particolare con Yamaha. Tutto è poi sfumato. Ma tu, se Marquez ti chiamasse in Honda ci andresti?

"Assolutamente si. Poi gli darei la paga in pista (ride ndr). Ognuno fa il suo percorso e la MotoGP sarebbe un sogno che si avvera, poi se chiama la Honda ufficiale non si può dire di no". 

Baldassari: "Ora sono costante, ma con poca velocità"

Lorenzo Baldassarri è, finora, il miglior italiano della Moto2 e con 138 punti occupa il 6° gradino della classifica. Numeri che però non bastano al pilota italiano, partito alla grande con 3 vittorie nelle prime 4 gare ed una candidatura al titolo mondiale che ormai sembra sfumata visti i 75 punti di distacco da Alex Marquez. Perché questa flessione?

"Mi dicevano sempre che o vincevo o cadevo, allora ho iniziato ad essere costante ma sempre sul 7°-8° posto e non va bene. Manca la velocità, sono cambiate alcune cose durante la stagione e da li sono arrivati gli errori". 

Tanti cambiamenti in corsa dunque tra cui le gomme. Una cosa che però non è cambiata dall'inizio delle stagione è il motore, con il quale ti sei trovato subito benissimo, in casa cambia rispetto al 4 cilindri Honda dello scorso anno?

"La differenza tra il motore del 2018 e il Triumph di quest’anno è parecchia - ha detto Balda - questo è più racing. In anzitutto in scalata non usiamo la frizione perché abbiamo il blip che rende il tutto più simile alla MotoGP. Tutta questa potenza in più e la risposta del motore ci rendono più attenti. Se lo scorso anno era importante avere una grande percorrenza quest’anno bisogna gestire un po’ di più". 

Bastianini: "Se non fossi caduto a in Austria..."

Enea Bastianini è al debutto in Moto2 e il suo obiettivo dichiarato è conquistare la palma di miglior debuttante dell'anno. Tutto stava andando per il verso giusto, Enea era primo, fino alla caduta del Red Bull Ring (causata da Luca Marini mentre erano entrambi in lotta per il podio). Da li  le due microfratture al piede, lo stop forzato a Silverstone, la nona posizione di Misano e lo zero ad Aragon. Tutto questo vale il sorpasso nella classifica dei debuttanti da parte di Fabio Di Giannantonio. 

"Ora sto meglio - ha detto Bastianini - Se non fossi caduto sarebbero cambiate tante cose in classifica, sopratutto perché a Silverstone avrei potuto fare bene. Ora devo recuperare lo svantaggio, ma sono un debuttante e quello che mi interessa di più è accumulare esperienza". 

Di Giannantonio: "Il Mugello? La prossima volta starò più attento"

A superare Bastianini, l'abbiamo detto, è stato Fabio Di Giannantonio, ora a +8 sul pilota Italtrans. L'ambientamento del Diggia sulla nuova moto è stato inizialmente difficile ma poi ha trovato una certa confidenza con la sua SpeedUP e i risultati sono iniziati ad essere costanti.

"Finora il mio anno è stato positivo - ha detto Fabio - Non è stato facile all’inizio perché dalla Moto3 alla Moto2 cambia molto lo stile di guida, poi sono cresciuto, ascoltando anche chi ha più esperienza di me. Ho fatto due podi, per ora non male". 

Vero e proprio colpo di reni è stata la gara di Misano partita dalla pole position, dominata per 23 giri e chiusa al secondo posto dietro a Fernandez dopo un sorpasso al Carro che ha fatto molto discutere tra ricorsi e cambi di regolamento. 

"A Misano ho fatto il mio miglior weekend, la gara è stata eccellente. Sono andato via e ho scremato il gruppo ma Fernandez è stato bravo ed intelligente e mi ha fregato, la prossima volta starò più attento. Ora hanno cambiato il regolamento e speriamo di vincere presto".

Bulega: "Il record di velocità? Ha fatto tutto la moto"

Dall'altra parte del box Sky Racing Team Nicolò Bulega vive un momento difficile visto che non sta sorprendendo in questa prima stagione in Moto2 e alla fine dell'anno lascerà la squadra (che lo aveva accompagnato anche in Moto3). Per il pilota italiano i punti in classifica sono solo 28 e la stagione, tra l'intervento per risolvere la sindrome compartimentale al braccio destro, il recupero e i risultati che faticano ad arrivare non sta andando come previsto. 

"Sulla Moto2 mi trovo molto meglio rispetto alla Moto3 per via del mio peso e della mia altezza - ha detto Nicolò - Ora devo cercare la giusta confidenza e cercare di migliorare sempre di più per fare un buon finale di stagione". 

Una delle poche note positive per Bulega è stato il record di velocità su una Moto2 registrato al Mugello: 300,6 km/h.

"A me in realtà non sembra di aver fatto niente di che, ha fatto tutto la moto. Io sono stato bravo a mettermi in carena e a prendere qualche scia".  

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