MotoGP, Marquez: "Prima mi sentivo invincibile, ora sono più completo"

"Ad Aragon ho detto al mio team: qui mi basterebbe fare warm up e gara. Ma la realtà è che bisogna essere costanti. A Burirarm il primo match ball"

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200 gare, 78 vittorie, 89 pole position. Marc Marquez saluta Aragon a dominatore, pronto a salire su quell’aereo che lo porterà in Thailandia  a festeggiare l’ottavo titolo iridato. C’è davvero ben poco da dire di fronte alle prestazione del 93, dominatore assoluto al Motorland.

“Fuga per la vittoria direi che potrebbe essere il titolo migliore per questo GP – ha esordito lo spagnolo - la mia strategia era quella di andare in fuga nei primi due giri, evitando che gli altri potessero rimanermi attaccato, per poi gestire il margine e riuscire a vincere. Direi che è stata una gara comoda”.

E pensare che lo strapotere di Magic Marc era già emerso venerdì, quando in qualifica ha rifilato un secondo e mezzo agli avversari.

A volte, scherzando con la squadra, gli dico: potremmo fare solo warmup e gara. In piste come Aragon, capita che a volte mi trovo da subito bene e riesco ad arrivare da subito al limite. Direi che abbiamo una bella base e siamo a posto”.

Marc elogia poi quanto fatto dal suo gruppo di lavoro.

“Il mio team è come una squadra di calcio. Ci sono tante persone, ma c’è un capitano, anzi due: io e Santi Hernandez,. Siamo noi a tracciare la strada da seguire per essere forti dall’inizio. Durante questi anni ho capito che in alcune piste le cose riescono in modo facile, altre volte è invece più complicato, ma noi dobbiamo sempre essere pronti”.

Durante il fine settimana Marc ha curato tutto nel minimo dettaglio, nonostante un piccolo fuoriprogramma.

"La caduta nelle libere mi ha aiutato a ottenere maggiore fiducia con la gomma anteriore. Sapevo che avevo un gran passo gara, infatti ho cercato da subito di spingere forte. Non mi interessava creare un determinato margine, bastavano infatti 3-4 secondi, per poi provare a  vincere. Dentro di me ero consapevole che se fin da subito fossi riuscito a rifilare un secondo agli inseguitori sarebbe stato fondamentale". 

Più che al successo il 93 bada a un altro aspetto.

"Il mio obiettivo non è quello di vincere tante gare, ma cercare di essere costante. Petrucci, che ha centrato un successo, al momento è quarto in Campionato e questo credo sia un aspetto significativo. Quello di Aragon non era certo un circuito semplice per la Honda, dato che c’erano due lunghi rettilinei, i quali potevano rappresentare un problema. Alla fine però la Honda si è comportata bene, nonostante sia impossibile avere una  moto perfetta che sia al massimo su ogni pista”.

Ad Aragon è andato quindi in scena l'ennesimo dominio di Magic Marc.

“In questi mesi siamo riusciti a migliorare la moto sotto diversi aspetti, devo dire che la Honda attuale mi consente di disputare gare di questo genere. Personalmente mi sento più forte e completo rispetto al 2014, dato che pensavo di essere invincibile in quella stagione. Adesso penso invece di essere più concentrato e capace di adattarmi alle situazioni”.

Durante la conferenza stampa post gara, Marc non si è perso la gara della Moto2, dove Alex è giunto terzo.

"È ovvio che faremo di tutto per aiutarlo, cercando di non fargli sentire più di tanto la pressione. La cosa più importante è che lui sia tranquillo e rimanga focalizzato sull’obiettivo”.

Intanto, al Motorland, Marc ha ritrovato sul podio Dovizioso.

“Nel 2017 mi ero fatto una lista di pretendenti, dove non compariva il nome di Dovizioso, poi però è stato il rivale principale per la lotta del Campionato. Alla fine il Mondiale è così, si inizia con diversi contendenti e poi il numero va a scremarsi"

Adesso riflettori puntati su Buriram.

“Andrò a Buriram per vincere la gara, che tra l’altro è l’obiettivo che mi pongo ogni weekend. Ovviamente dovremo però vedere quanto sarà competitivo Dovizioso, così come le Yamaha, dato che nel 2018 ho lottato fino all’ultima curva. Quello di Buriram è il primo match ball che ho a disposizione, vincendo potrei affrontare in modo più sereno le seguenti gare".

   

 

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