MotoGP, Rossi: "Per me il podio è blindato, devo migliorare"

"Non solo Marquez, anche Vinales e Quartararo sono più veloci. In Yamaha sono tutti contenti, dobbiamo continuare su questa strada"

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Confrontato con il 17° posto di un anno fa, la 6ª casella di partenza per Valentino ad Aragon è un passo in avanti deciso. Come da un po’ di gare a questa parte, tutte le Yamaha funzionano bene e la prima fila di Quartararo e Vinales è un bel risultato, ma i piloti devono essere egoisti e i due compagni di marca sono un problema per Rossi in ottica gara.

In questo momento, la situazione mi ricorda quella di Misano - spiega il Dottore - Marquez è il più forte, Quartararo e Vinales sono più veloci di me e poi c’è Rins, che ha un passo molto buono ma partirà dietro, anche se lui è molto bravo a recuperare in fretta posizioni”.

Quali sono le aspettative?
Sono sicuro di potere fare una bella gara ma, come ho detto, la lotta per il podio mi pare blindata al momento. È anche vero che non ho ancora trovato un bilanciamento fantastico per la mia M1, non sono ancora soddisfatto in frenata e in entrata di curva. Comunque sono in seconda fila, significa non essere troppo lontano, quindi ci proverò sicuramente”.

Marquez ad Aragon sembra fare un altro sport, ti accontenteresti di essere il migliore pilota Yamaha?
Sarebbe una bella soddisfazione, perché significherebbe battere dei piloti molto veloci, ma il mio primo obiettivo è salire sul podio il maggior numero di volte possibile da qui a fine anno, anche perché non ci riesco da Austin. Il successivo è essere competitivo sempre”.

Perché Quartararo e Vinales riescono a essere più veloci di te?
Innanzitutto lo sono da prima della pausa estiva, dopo quel momento io mi sono avvicinato, ma qui sono meno efficace di loro in alcuni punti della pista. Spero in un mio ulteriore miglioramento domani”.

Però la situazione è migliorata molto, soprattutto guardando cosa era successo qui lo scorso anno.
Assolutamente, avevo finito la gara 8° ed ero stato il migliore pilota Yamaha. Ora tutti i piloti che guidano la M1 possono lottare per il podio, se non per la vittoria. Bisogna continuare su questa strada”.

A cosa sono dovuti questi progressi?
Non stiamo facendo nulla di pazzo, né stravolgendo la moto. Stiamo semplicemente lavorando meglio, sia nel box che a casa. Spero che continueremo così, perché l’obiettivo è tornare a lottare per la vittoria”.

Ti stai spendendo molto per lo sviluppo della moto, Vinales sembra più interessato al presente.
Ho molta esperienza e solitamente riesco a dare buone indicazioni agli ingegneri. Vado per la mia strada, non so nei dettagli cosa stia facendo Maverick, ma è positivo che Yamaha porti delle novità interessanti e dobbiamo lavorare anche per il suo futuro. Comunque Vinales è veloce, ha vinto una gara e salito molte volte sul podio, ognuno fa il suo lavoro”.

Il clima è migliorato?
Nel team e in Yamaha sono tutti contenti, soprattutto qui perché, come avevo anticipato, Aragon è un banco di prova difficile per noi. Per me non è mai stato un buon circuito, ma anche la M1 ha sempre faticato. Oggi è stato bello vedere piloti così giovani, tranne me (ride), veloci”.

La concorrenza è più vicina?
A volte è difficile capire i livelli in campo e cosa succede da una pista all’altra, la Ducati ha vinto in Austria e poi faticato, lo stesso la Suzuki dopo Silverstone. Fare una classifica è complicato, ma io so che la nostra moto ha un buon potenziale”.

E sembra ce l’abbia su tutte le piste.
Aspettiamo a dirlo, in Thailandia l’anno scorso eravamo andati bene e magari fra due settimane soffriremo. Anche un po’ per scaramanzia, preferirei non dire che saremo competitivi ovunque (ride).

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