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MotoGP, Petrucci: "I nostri problemi? Facile spiegarli, difficile risolverli"

"Qui nel 2018 eravamo 1° e 2°, non ci aspettavamo gli stessi problemi di Misano. Miller è andato forte? Non è una scusa, ma quando c'è poco grip lui si trova meglio"

MotoGP: Petrucci: "I nostri problemi? Facile spiegarli, difficile risolverli"

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Danilo Petrucci non è riuscito in qualifica ad invertire una pericolosa tendenza negativa che lo sta lentamente trascinando verso posizioni in classifica poco consone al suo talento. Il pilota che ha vinto in modo straordinario al Mugello ha perso il bandolo della matassa, ma non ha perso la voglia di uscire da quella che a tutti gli effetti può essere ritenuta una piccola crisi. Su questa pista nella scorsa stagione la coppia di piloti Ducati era scattata in prima e seconda posizione, mentre quest'anno Dovizioso è solo 10° e Danilo addirittura 15° al termine di una delle peggiori sessioni di qualifica della stagione per la Casa di Borgo Panigale.

Nelle sue dichiarazioni Danilo ha però dimostrato di essere perfettamente consapevole di quali possano essere le cause di questa debacle, ammettendo con altrettanta sincerità di non aver ancora trovato la chiave per risolvere una situazione senza dubbio molto complicata. 

"Dopo Misano non ci aspettavamo di trovare gli stessi problemi qui - ha dichiarato Danilo -  Il fatto è che quando sei messo bene con la moto e magari hai il potenziale giusto per fare anche un primo e secondo posto in qualifica, se lavori male puoi al massimo finire settimo. Se invece hai a stento il potenziale per entrare in top ten e lavori male, va a finire che ti ritrovi quindicesimo. In MotoGP si tratta di particolari, basta poco per restare fuori dalla Q2 ed a quel punto si complica tutto il weekend. Sono rifiniture al millesimo, che faccio anche fatica a spiegare. La situazione non ci aiuta, in più a Misano avevamo dei problemi che io personalmente ho ritrovato anche qui". 

Pensi che sia anche la crescita dei vostri rivali ad aver creato questa situazione? Le Yamaha sono molto forti rispetto al 2018 qui.

"Non so sinceramente quanto siano migliorati i nostri rivali, non è questo il mio compito. Di certo noi soffriamo tantissimo a moto inclinata, nel momento in cui manca trazione e non riusciamo ad uscire di curva nel modo giusto. E’ una cosa estremamente facile da spiegare, ma anche estremamente difficile da risolvere. Non so, magari abbiamo dei rivali molto più forti, ma non riesco a capire se noi siamo competitivi come lo scorso anno o siamo anche peggio. Difficile capirlo, non ho controllato i tempi del 2018 ma siamo stati senza dubbio lenti".

Ieri hai indicato nelle gomme un grosso problema.

"E’ stato fino a questo momento un fine settimana difficile, specialmente quando ho utilizzato gomme nuove. In ogni caso, ho cercato di fare del mio meglio, ma non è stato abbastanza. Ho cercato di risolvere il problema ieri ed alcuni passi in avanti li abbiamo fatti. Ma mi manca ancora tanto, più o meno i problemi sono gli stessi di Misano. Soffriamo problemi di grip, stiamo cercando di recuperare ma c’è tanto lavoro da fare. Di certo anche le condizioni dell’asfalto e le gomme che abbiamo qui a disposizione non sono il massimo". 

Quindi non si tratta solo di gomme non adatte alla Ducati qui.

"Non è solo un problema di gomme. Il punto è sempre lo stesso, quando c’è poco grip sull’asfalto noi abbiamo problemi. Non capiamo perché le condizioni sono così diverse rispetto allo scorso anno. Penso che dal punto di vista tecnico la nostra condizione sia molto peggiore rispetto al 2018 qui. Qui non ero velocissimo l’anno scorso, ma sono partito in terza fila, mentre i due piloti ufficiali Ducati erano primo e secondo. Non è facile essere felice quando sai che partirai 15°. Ma questa è la situazione, dobbiamo conviverci".

Pensi che sul ritmo tu possa essere messo meglio e magari fare una gara in rimonta?

"Non sono veloce con gomme nuove rispetto ai rivali e in gara partiamo tutti con gomme nuove. Non siamo proprio in forma, possiamo magari cercare di lavorare ancora sul passo ma di certo è difficile gestire questa situazione. Penso però di poter dire che sono meno preoccupato per la gara rispetto alle qualifiche, so qual è il problema sulla moto ed ho capito che non è solo una cosa che dipende da me". 

Almeno un pilota Ducati è andato forte, Miller è in quarta posizione ed è stato veloce. 

"Si, io sto parlando di quello che abbiamo fatto io e Andrea, che abbiamo girato sullo stesso tempo, mentre Jack ci ha dato otto decimi. E’ andato molto bene. Non ho ancora visto i suoi dati, ma sicuramente è stato già veloce di noi tutto il weekend. Magari cercheremo di capire cosa sta facendo sulla moto, ma Jack, e questa non è una scusa, quando c’è poco grip è sempre abbastanza veloce. In questo momento per noi è chiaro il problema ma non è chiara la soluzione". 

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