MotoGP, Aragon: Quartararo ci prova, ma in pole c'è Marquez

Lo spagnolo precede di oltre tre decimi la M1 del francese, mentre Vinales chiude la prima fila, 5^ l’Aprilia di A. Espargarò seguita da Rossi, solo 10° Dovizioso

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Marquez, Quartararo e Vinales. Sembra di essere tornati indietro di una settimana e rivedere il podio di Misano. Questa volta è invece la qualifica di Aragon, dove il sette volte iridato ha preferito mettere le carte in tavola da subito, piuttosto che aspettare il finale per piazzare la zampata vincente. Che dire di fronte alla superiorità del 93, autore del crono di 1’47”009, che gli vale la pole position.

Ad Aragon il portacolori Honda sta recitando un ruolo a parte e il copione del fine settimana sembra essere già scritto, tanto che Marc non ha nemmeno festeggiato la prestazione in qualifica. Solo qualche pacca sulla spalla da parte del suo gruppo di lavoro e nulla di più. Con Marc che si trova su un altro pianeta, gli altri non possono fare altro che seguire.

È il caso di Fabio Quartararo, che dal rivale ha incassato oltre tre decimi (+0.327). Eppure il francese ha stupito tutti in quell’ultimo attacco al tempo, tanto da strappare ben tre caschi rossi. Peccato poi che nell’ultimo settore abbia gettato al vento tutto quel vantaggio costruito. La Yamaha può comunque consolarsi con El Diablo, ma allo stesso tempo anche con Maverick Vinales, che completa la prima fila del GP di Aragon.

Come accaduto a Misano, il francese e lo spagnolo sembrano tracciare la strada da seguire in sella alla M1, mentre Valentino Rossi e Franco Morbidelli sono chiamati a inseguire. Il Dottore riesce però a metterci una pezza, agganciando la sesta piazza nonostante il secondo di ritardo. Il gap che lo separa dalla vetta è senza dubbio consistente e lo stesso discorso vale per il romano di Tavullia, che dopo aver oltre passato lo scoglio della Q1 non è riuscito ad andare oltre l’ottavo crono.

Rimanendo in tema di italiani, non ci si può certo dimenticare la Ducati. Se qualcuno ha visto la Rossa ad Aragon è pregato di battere un colpo. Il decimo tempo di Andrea Dovizioso, a oltre un secondo e mezzo di distacco da Marc, è la conferma di tutte le difficoltà incontrate dalla Casa di Borgo Panigale al Motorland. La crisi è poi certificata da Danilo Petrucci, che anche in questa occasione non è stato in grado di accedere alla Q1, proprio come Pecco Bagnaia. A questo punto non resta che consolarsi con il quarto crono di Jack Miller, che fa brillare la Rossa del team Pramac davanti all’Aprilia di Aleix Espargarò.

Giù il cappello di fronte alla prestazione dello spagnolo, abile a sfruttare la scia di Marquez in qualifica per ottenere la seconda fila. Quella dell’iberico non è l’unica RS-GP presente in Q2, dal momento che spicca anche quella di Andrea Iannone, il secondo più veloce in Q1, tanto da aver preceduto la Suzuki di Rins. The Maniac scatterà domani dall’undicesima casella al fianco di Dovizioso, mentre ottavo Joan Mir, che salva il sabato di Suzuki, visto il mancato accesso come detto del compagno.

Da registrare infine la caduta di Pol Espargarò in occasione delle FP4. Il pilota KTM si è fratturato il polso e il suo weekend è già concluso. Tra i delusi del sabato anche Lorenzo, il quale scatterà dalle retrovie consapevole ovviamente di quale sia suo stato di salute.   

 

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