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MotoGP, Bagnaia: “Non temo la pioggia, col bagnato la Ducati mi dà fiducia”

“Quando ho cercato il tempo ho avvertito una forte vibrazione alla gomma”, Miller: “Mi sono concentrato sul ritmo e le sensazioni sono positive"

MotoGP: Bagnaia: “Non temo la pioggia, col bagnato la Ducati mi dà fiducia”

Un inizio di quelli da dimenticare per Bagnaia ad Aragon. Così verrebbe da dire per il portacolori Pramac che chiude il primo giorno col terzultimo tempo. Il rookie della classe regina è arrivato in Spagna influenzato, dovendo fare i conti con il proprio stato di salute.

Mi sento meglio rispetto a ieri – ha esordito il piemontese – avverto un po’ di stanchezza, ma non ho più la febbre e il mal di gola, di conseguenza direi che sto bene. A parte ciò le sensazioni sulla moto sono buone, non credo sia necessario cambiare qualcosa sull’assetto. Peccato per la gomma utilizzata nel time attack, dato che avvertivo una forte vibrazione, che non mi ha consentito di realizzare il tempo”.

Al momento Aragon sta mettendo a dura prova Pecco, anche se lui preferisce tenere alto il morale.

“È una pista dove siamo più indietro rispetto ad altre, anche se è più facile da interpretare – ha analizzato –per sabato spero nell’asciutto e di avere più costanza con le gomme. In caso di pioggia sarà la terza volta con la Ducati dopo Le Mans e Brno. Qualora dovesse piovere spero duri tutto il giorno e non a  intermittenza, anche perché col bagnato mi trovo bene con la moto”.

Nel venerdì di Aragon la Ducati più veloce in pista è quella di Jack Miller, autore del sesto tempo nella combinata di giornata.

“Come assetto siamo tornati alle impostazioni prima di Misano – ha esordito l’australiano – tutto sommato è stata una giornata positiva, anche se il vento ci ha messo a dura prova, soprattutto al pomeriggio, dove ho faticato molto. L’importante era però trovare le giuste soluzioni e con la gomma morbida sono riuscito ad avere un buon ritmo, realizzando tra l’altro dodici giri di fila. Sono entusiasta, anche perché le condizioni sono migliori rispetto a Misano”.

Ci sono però alcuni aspetti che tengono in ansia Jack.

“Devo cercare di lavorare meglio con l’anteriore, dato che mi manca quella fiducia necessaria. Tra l’altro nel primo settore ho rischiato di finire a terra in più occasioni e quindi è importante valutare bene lo pneumatico. Per il resto devo dire che la pista è molto pulita e le condizioni sono migliori rispetto a Misano. Per quanto riguarda invece i cordoli del circuito, ho avuto modo di vedere che la striscia di vernice è più spessa rispetto al passato, dato che era particolarmente spessa. Cercheremo quindi di proseguire su questa strada, puntando a confermarci nella FP3 e in qualifica”.  

Audio raccolto da Matteo Aglio

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