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MotoGP, Lorenzo: “Per vedermi competitivo dovrete ancora aspettare”

“Non è un momento facile, ma bisogna avere pazienza senza forzare i tempi. Rossi-Marquez? I giornalisti avranno da scrivere”

MotoGP: Lorenzo: “Per vedermi competitivo dovrete ancora aspettare”

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È stato un altro sabato di sofferenza quello di Misano per Jorge Lorenzo. La Honda e le condizioni fisiche stanno mettendo il maiorchino a dura prova, anche se il 99 sta facendo piccoli passi avanti. Sarà anche vero che l’alfiere Honda è rimasto fuori dalla Q2, ma qualcosa in più si è visto, tanto che in Q1 è risultato  poco più di un decimo più lento nel confronto con Danilo Petrucci.

Prima di entrare nel merito della sua giornata, Lorenzo viene interrogato sulle scintille tra Rossi e Marquez.

Oggi avrete da scrivere riguardo quanto accaduto tra Marc e Vale – scherza il 99- la gente si aspetta di vedermi nuovamente davanti? Allora dovrete aspettare un po’ di più. Per tutto quello che mi è successo, quello che ho vissuto, in questo momento non riesco ad andare molto più veloce di quanto sto facendo, dato che mi manca il ritmo e non ho confidenza con la moto. Di certo sono sempre più vicino ai migliori, anche se non sembra che sia così. Io però mi sento più in forma e più aggressivo ogni volta. Domani spero di poter dimostrare il salto in avanti fatto rispetto a Silverstone”.

Lorenzo cerca quindi di guardare il bicchiere mezzo pieno.

“Oggi non è stato un gran giorno in generale per la squadra Repsol. Marc non ha potuto lottare per la pole, e anche Cal e Nakagami non sono stati molto veloci. Io ho fatto più o meno quello che mi aspettavo, ma ho ancora problemi e non sento bene l’anteriore. Abbiamo fatto alcune modifiche per migliorare, per avvicinarmi agli altri, ma non abbiamo fatto granché, il distacco è rimasto più o meno lo stesso. Domani cercherò di trovare quel piccolo passo in avanti che mi permetterà di essere più vicino ai primi. Il mio obiettivo è girare a non più di 1,7 o 1,8 dai più veloci, per finire la gara magari nei punti o almeno più vicino rispetto a quanto fatto a Silverstone”.

Jorge traccia poi un quadro generale della situazione.

“Non è un momento facile, sia dal punto di vista fisico che mentale. Ma uno deve restare calmo ed avere pazienza, senza forzare i tempi ed una situazione che non è facile. Salire sulla moto e cercare di costruire una velocità che in questo momento non abbiamo è una cosa che farò quando sarà un momento migliore.

L’attenzione si sposta poi riguardo i paini 2020. In molti hanno detto della possibilità di ritirarsi.

“Non so perché ci sono state queste chiacchiere, riportato poi sui giornali in merito al mio futuro. La gente per sapere le cose che mi riguardano devono chiederle direttamente a me, e avranno le risposte che vogliono, sapranno la verità. Io mi sento supportato dal team, è sempre stato così”.

Spostando l’attenzione sulla moto, c’è poi l’aspetto riguardante il telaio.

“La prima volta che ho provato questo telaio è stato a Montmelò nei test. Ma dopo qualche giro sfortunatamente sono caduto e l’ho distrutto. Poi sono caduto anche ad Assen con lo stesso tipo di telaio e non avevamo a disposizione molti telai di quel tipo, anche a Silverstone. L’ho provato di nuovo nei test di Misano e mi sono sentito un po’ più a mio agio, con più confidenza in frenata ed in ingresso curva, quindi ho deciso di usarlo per il resto del fine settimana.

Nonostante le difficoltà, Lorenzo promuove in parte il suo sabato.

“Oggi ho avuto qualche piccolo problema con il freno anteriore e non ho potuto approfittare di tutti i turni della giornata fino in fondo. Mi aspettavo di migliorare di più ed avvicinarmi a quelli davanti, ma non è stato possibile. Sono più lontano di quello che pensavo e non sono felice della progressione che ho avuto, ma almeno in sella mi sento sempre meglio. Per quanto riguarda quello che è successo con la gomma anteriore che si è bloccata, è successo qualcosa di strano uscendo dai box e sentivo anche che la leva del freno non era normale. Poi quando ho accelerato in rettilineo la ruota davanti si è alzata e quando ha ritoccato terra si è leggermente bloccata. Una cosa davvero strana, penso fosse un problema ai freni”.

Di sicuro il matrimonio tra Jorge e la Honda ancora stenta a decollare.

“Non voglio esprimermi troppo sulle questioni tecniche, ma quando ho usato per la prima volta la moto 2019 nei test, ho sentito subito più potenza ma anche qualche problema in più in curva. Un po’ alla volta siamo migliorati, facendo dei passi in avanti per quanto riguarda la guidabilità. Poi il motore è davvero molto più veloce rispetto a quello dell’anno scorso e questo ha reso la moto leggermente più difficile in curva ed in altri frangenti. Spero che riescano a migliorare questo aspetto in vista della prossima stagione”.

Con la collaborazione di Marco Caregnato

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