SBK, Razgatlioglu: “Contro la Ducati non avevo carte da giocarmi”

“La Panigale V4 era impressionante sul rettilineo, ho provato a resistere, ma non c’è stata alcuna soluzione per rimanere davanti”

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con la collaborazione di Marco Caregnato

Alla fine Toprak Razgatlioglu è riuscito a rimediare alla delusione del sabato. Già, perché in Gara 2 l’alfiere Puccetti ha messo in cassaforte un prezioso terzo posto. L’obiettivo era quello di salire sul gradino più alto del podio, ma contro la Ducati e il consumo delle gomme non c’è stato nulla da fare.  

“Ieri le cose non sono andate molto bene come sapete – ha esordito Toprak - sono arrivato sesto, ma onestamente non ero molto felice. Oggi invece le cose sono cambiate, stamattina abbiamo provato a fare qualche piccola modifica di assetto dell’elettronica e questo mi ha restituito buone sensazioni in sella. Per me la Superpole Race è stata molto importante perché mi ha permesso di scattare in un’ottima posizione in griglia di Gara2 e questo non è stato affatto male”.

L’attenzione si sposta poi sulla competitività della Rossa.

“In gara le Ducati erano davvero veloci, ci sverniciavano sul dritto. Veramente erano impressionanti. Ho provato anche a resistere, a lottare magari recuperando in staccata ma non è bastato. Ho quindi cercato di restare con Johnny, ma non era facile. Come sempre tutti hanno avuto un calo di gomme, ma per me è stato molto importante. Sono felice per il podio, ho provato a vincere come sempre, ma non è stato possibile”.

Non manca poi una battuta sugli pneumatici.

“Ho avuto un grosso calo davvero con la gomma posteriore. Qualche volta ho anche perso l’anteriore in staccata, ma la situazione era sotto controllo. Con la posteriore invece il calo è stato così forte che ogni volta che avevo la moto piegata, iniziava a derapare appena aprivo il gas. Negli ultimi sei giri mi sono detto che il podio sarebbe bastato, quindi ho cercato di guidare in sicurezza finire la gara”.

Razgatlioglu guarda infine ai prossimi tre round.

“Secondo me dobbiamo imparare a lavorare meglio sull’asserto della moto con gomme da qualifica, perché appena abbiamo messo le gomme nuove la moto ha smesso di girare. Bastava spingere un pochino sull’anteriore per andare fuori pista all’esterno. Ovviamente questo non mi permette di essere forte in qualifica, perché frenare ed accelerare forte non basta. Soprattutto su questa pista nell’ultimo settore hai bisogno di una moto equilibrata a centro curva per essere veloce, altrimenti non riesci mai ad andare a gas spalancato”.

Audio raccolto da Riccardo Guglielmetti

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