MotoGP, Quartararo dall'inferno al paradiso: "Sto bene e sono già veloce"

"Il mal di testa di domenica è sparito, ho un buon passo". Morbidelli è 2°: "Ho dei problemi cronici, ma oggi ho trovato e migliorato il mio punto debole"

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Cadere violentemente domenica ed essere primo nei test il giovedì non è cosa da tutti, ma Fabio Quartararo è tra i pochi capaci farlo. Il francese infatti è tornato in sella dopo l’incidente di Silverstone su una pista in cui non aveva mai guidato una MotoGP, e nonostante tutto ciò nessuno è riuscito a fare meglio di lui.

“E’ stata una giornata positiva - apre - e lunga dato che ho fatto più di cento giri. Non ho provato delle novità tranne un cerchio per l’anteriore, ho pensato in primis a prendere confidenza con la pista perché è nuova per me, e nel frattempo ho lavorato sull’assetto e l’elettronica. Da ciò che ho visto oggi pare che abbia già un buon passo su questa pista”.

Il 20 rassicura sulla sua condizione fisica, dopo aver già in parte dissolto i dubbi in pista: “Dopo la gara di domenica mi fa un po’ male il collo, ma la cosa più importante è che il mal di testa non c’è più ed in generale mi sento bene”.

Fabio è riuscito ad essere veloce nonostante la poca aderenza del tracciato, sulla quale il pilota del team Petronas punta in parte il dito.

"L’aderenza non era tanta viste anche le tante cadute, specie alla 14, dove anche io ho rischiato. Per il Gran Premio dovrò stare attento, anche se giro dopo giro la situazione è migliorata grazie alla gommatura. La 14 comunque dobbiamo studiarla perché l’aderenza è davvero poca, è molto facile sbagliare”.

In questo primo giorno di test tutto il team malese può sorridere, dato che dietro a Quartararo c’è proprio Franco Morbidelli. L’azzurro ha mostrato i muscoli in casa, risultando veloce sia sul passo che sull’attacco al tempo.

“Sono contento della giornata, ho avuto molto tempo per lavorare sull’assetto e sono soddisfatto sia del passo che del giro singolo. Quest’ultimo in particolare mi soddisfa perché spesso non sono stato forte nell’attacco al tempo, mentre oggi mi sono avvicinato molto a Fabio”.

Il 21 non è quasi mai stato così vicino al francese nelle ultime gare, ma pare che qui a Misano qualcosa si sia sbloccato.

“Speravo di essere vicino a Fabio. Ho dei problemi cronici che conosco e mi seguono da qualche gara, ma in questo test ho fatto un passo avanti sotto questo punto di vista, trovando e migliorando il mio punto debole. Speravo di essere così veloce perché quando riesci a fare quello che vuoi in sella i tempi arrivano”.

Come per altri, l’unico problema della giornata di Franco è stata la curva 14, dove è incappato in una scivolata. “La 14 era molto insidiosa oggi ma è così per tutti, quindi non resta che stare attenti. Il motivo? Non ne ho davvero idea, forse la salsedine (ride ndr)”.

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