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MotoGP, Marquez se la ride: “Questo secondo posto brucia meno dell’Austria”

“Alla fine non ho perso punti. Dovizioso? Mi dispiace molto per quanto accaduto, non lo meritava. Ma questo è il rischio che si corre a partire dietro”

MotoGP: Marquez se la ride: “Questo secondo posto brucia meno dell’Austria”

Altro che sconfitta. Nonostante il secondo posto Magic Marc saluta la Gran Bretagna con un bottino di 78 punti nella classifica iridata che lo lanciano più che mai verso l’ottavo titolo iridato. Ovviamente non può mancare un pizzico di rammarico per quel duello perso all’ultimo con la Suzuki di Rins.

“Lo avevo capito che mi avrebbe attaccato – ha esordito – purtroppo in percorrenza la sua Suzuki era molto forte, mentre io soffrivo.  Tra l’altro l’ho lasciato passare a metà gara per capire quale fosse il suo potenziale e avevo capito il tutto. Rins era molto forte e immaginavo fosse competitivo fino all’ultimo. Alla fine però va bene così, dato che ho rischiato di finire a terra in diverse occasioni nel finale”.

Nella sua mente il 93 aveva un piano ben chiaro.  

“L’obiettivo era quello di recuperare punti a Dovizioso dopo l’Austria. Avevo un’idea ben precisa dentro di me, ovvero creare del margine nei primi cinque giri, tentando la fuga. Ovviamente la mia strategia è cambiata quando ho visto che Dovi e Fabio erano fuori. Rins poi si è avvicinato, ho comunque cercato di provare a dettare il ritmo, ma non è stato possibile”.

Ancora una volta Marc è stato beffato all’ultima curva come due settimane fa.

“Quella che mi è bruciata di più è stata l’Austria, dato che ho perso alcuni punti – ha ricordato - oggi invece ho guadagnato ulteriore vantaggio su Dovi nel Mondiale ed è un aspetto importante”.

E pensare che i favori del pronostico erano per la Yamaha.

“Sapevo che Yamaha e Suzuki sarebbero state le principali rivali. Alla fine la cosa importante è che su una pista complicata come quella di Silverstone, io e la Honda siamo riusciti a essre davanti. Su piste come queste, dove la percorrenza fa la differenza, Yamaha e Suzuki hanno sempre qualcosa in più. Forse nei primi cinque-sei giri potevo costruire del vantaggio, ma poi quando iniziava a calare la gomma già sapevo che Yamaha e Suzuki sarebbero state competitive”.

Non manca infine una battuta riguardo l’incidente che ha visto coinvolto Dovizioso.

“Ho visto solo una foto e mi dispiace molto per Andrea. Sono cose che capitano in gara e Dovi non se lo meritava. Questa però è la conseguenza di partire dietro. Per evitare questo tipo di incidente bisogna sempre essere davanti”.

Ad attendere ora l’alfiere Honda il round di Misano.

“Misano non sarà certo una pista semplice, sono consapevole che ci sarà da soffrire come sempre, ma dentro di me sono convinto che potremo stare con i migliori ed essere competitivi”.

Audio raccolto da Matteo Aglio

 

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