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MotoGP, Quartararo: “Una spia accesa sul cruscotto mi ha spaventato"

Fabio quarto in qualifica a Silverstone: “Purtroppo sono dovuto rientrare ai box. Peccato, senza quel problema sarei stato in prima fila”

MotoGP: Quartararo: “Una spia accesa sul cruscotto mi ha spaventato"

Era tra i favoriti per la pole, invece Fabio Quartararo si è dovuto accontentare del quarto posto nelle qualifiche di Silverstone. Una prestazione dal retrogusto amaro per il portacolori SIC Petronas, nel giorno in cui Magic Marc ha centrato la 60^ partenza davanti a tutti nella classe regina.

“Purtroppo mi si è accesa una spia sul ladashboard al termine del primo giro – ha spiegato il francese - si è trattato di una cosa rara, tanto che sono dovuto tornare i box. Alla fine penso sia stata comunque una giornata positiva e sono convinto del nostro ritmo per la domenica”.

La sua mente guarda quindi alla concorrenza.

Marc è sicuramente veloce, ma lo stesso discorso vale anche per Vale e soprattutto Vinales, che lo ha dimostrato nelle FP4 . Sono convinto che saremo in tanti piloti a lottare per la vittoria domani”.

L’attenzione però torna sul problema con cui ha dovuto fare i conti.

“Come detto mi si acceso una spia d’allarme sulla dashboard. Mi sono detto, finisco il giro per avere un riscontro cronometrico e poi vado ai box. Ho messo la doppia soft, ma all’anteriore non avevo grande fiducia, anche perché non avevo provato più di tanto questa soluzione nelle libere. La cosa importante è che all’ultima uscita ho comunque replicato il tempo sul giro precedente”.

Non manca un pizzico d’amarezza da parte di Fabio.

Anche se hai il gas in mano e stai dando il massimo, quando si accende una spia che segnala un allarme la confidenza viene improvvisamente a scomparire. Ho cercato quindi di controllare la situazione e  non nego che mi sono impaurito in quel momento. Personalmente penso che la prima fila fosse alla nostra portata. Il ritmo? Sono fiducioso, abbiamo lavorato bene sul passo, ma lo stesso discorso vale anche per le altre Yamaha”.

Fondamentale per il transalpino il primo giro.

“Nonostante fatichiamo in termini di velocità di punta, sarà importante il primo giro, dato che il rettilineo è più corto rispetto all’Austria. Cercherò quindi di partire bene come al Red Bull Ring ed essere davanti”.

Audio raccolto da Matteo Aglio 

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