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MotoGP, Miller: "Sapevo che Marc voleva la pole, così l'ho seguito"

"Sono stato rapido con il vecchio telaio. La mancanza di buche mi aiuta tanto, l'anno scorso mi ballavano i denti. Il problema in FP3? Non posso dirlo"

MotoGP: Miller: "Sapevo che Marc voleva la pole, così l'ho seguito"

Non c’è modo migliore per mettere a tacere le voci di mercato che risultare veloci in pista, e Jack Miller ha imparato la lezione sulla sua pelle. Dopo due settimane in cui il suo posto nel team Pramac è sembrato vacillare, l’australiano ha risposto in pista conquistando una terza casella davvero di grande valore, nonostante un piccolo problema tecnico in FP3 che ha messo fuori gioco la sua prima moto.

“C’è stata un po’ di tensione in FP3. Non mi sentivo a mio agio né le gomme dure né con le medie, ma appena ho montato le morbide mi sono sentito subito meglio, ma purtroppo nel primo giro ho avuto un problema e sono finito nella ghiaia. La strada per arrivare ai box era lunga - racconta - ma ringrazio i marshall che hanno fatto il record della pista per riportare me e la moto ai box. Cosa è successo alla moto? Lo so ma non posso dirlo”.

In qualifica Jack ha quindi usato la seconda moto, che non lo ha tradito

“Mi sono trovato bene nonostante avesse il vecchio telaio, che non provavo dai test di Brno. In FP4 non sono riuscito a fare tutti i giri che avrei voluto perché ho dovuto mettere in temperature le gomme: in qualifica ho visto che Marc voleva la pole e sapevo che se fossi riuscito a restare con lui avrei conquistato la prima fila, e così è stato”.

Il nuovo asfalto di Silverstone ha fatto bene a molti, compreso il 43.

“La mancanza di buche mi aiuta tanto, l’anno scorso nel primo settore mi ballavano i denti ogni giro (ride ndr). Inoltre la nuova Ducati si trova molto bene qui, specie nelle curve lunghe dove riesco ad accelerare bene senza perdere aderenza”.

Gli ingredienti per fare una bella gara ci sono tutti dunque, ma Miller sa di non potere commettere errori.

“Essere in prima fila è bello ma le qualifiche sono una cosa a parte, anche in Austria ero davanti ma è andata male, quindi qui devo fare una bella gara. Le gomme? Ho usato la dura sia ieri che oggi e mi è piaciuta, non è la mia preferita ma è adatta a questa pista, che è molto severa con gli pneumatici. Se Marc non farà saltare il banco subito, potremo giocarcela sino alla fine”.

Audio raccolto da Matteo Aglio

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