MotoGP, FP2, ridato il 'maltolto': 1° Quartararo, 4° Rossi

AGGIORNAMENTO - A seguito di un'analisi fotografica, la direzione gara ha confermato i tempi precedentemente tolti a Fabio e Valentino, 3° Vinales, 6° Dovizioso

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In Inghilterra il meteo è come sempre un’incognita e di conseguenza meglio non correre rischi, nonostante le previsioni indichino una mattinata serena per il sabato. La FP2 diventa quindi una sorta di qualifica a tutti gli effetti, dove negli ultimi minuti i piloti evitano di fare troppi calcoli, puntando a non fare errori nel giro secco. L’obiettivo è infatti quello di evitare di essere condannati alla Q1 nel caso la pioggia si presenti domattina.

Proprio per questo motivo, Marc Marquez ha pensato bene di non correre rischi, centrando il riferimento della sessione con il crono di 1’59”476, nuovo record del tracciato britannico. Non è mancato poi un fuori programma al 93, vittima di una scivolata senza alcuna conseguenza. Anni fa vedere Marc finire a terra al venerdì sarebbe stata la normalità, adesso invece è diventato un qualcosa di più unico che raro. Fatto sta che il 93 ha mostrato alla concorrenza il proprio potenziale, rifilando ben tre decimi alla prima della Yamaha, ovvero quella di Maverick Vinales (+0.289).

Nei piani alti ci sarebbero potute essere anche le M1 di Fabio Quartararo e Valentino Rossi, ma i due piloti hanno oltrepassato i limiti consentiti dal tracciato alla curva 6, vedendosi così cancellati i rispettivi riscontri cronometrici. * VEDI AGGIORNAMENTO Per il Dottore è un boccone amaro da mandare giù, dal momento che la classifica lo vede soltanto 17° alle spalle dell’Aprilia di Andrea Iannone. In caso di pioggia nella FP3, ci sarebbe da fare i conti con l’ennesimo scoglio della Q1 già incontrato più volte nel corso della stagione. Un episodio identico al 46 accadde nelle FP3 di Assen, quando gli venne negato l’accesso diretto alla Q2. C’è da dire che Fabio Quartararo, visto quanto fatto al mattino, può consolarsi con un piazzamento nella top ten di giornata.

Nel pomeriggio di Silverstone c’è poi da registrare il passo avanti della Honda di Cal Crutchlow (+0.517), capace di balzare addirittura al quinto posto davanti alla Ducati di Andrea Dovizioso (+0.634). Per quanto visto fino ad ora, il forlivese è ancora alla ricerca della giusta fiducia sul giro secco, dovendo fare i conti con un gap che arriva addirittura  a superare i sei decimi. È andata addirittura peggio a Danilo Petrucci, soltanto decimo alle spalle della Ducati Pramac di Franco Morbidelli. E che dire poi di Francesco Bagnaia, che sul lunghissimo tracciato britannico è soltanto 16° con oltre un secondo di gap dalla vetta.

Tornando ai piani alti da registrare il settimo tempo di Morbidelli incalzato da un sorprendente Miguel Oliveira con la KTM, mentre dodicesima l’Aprilia di Aleix Espargarò. In fondo al gruppo compare invece Jorge Lorenzo, chiamato a ritrovare quelle sensazioni che sono venute a mancare dopo la caduta con la Honda di due mesi fa ad Assen. Quasi 3”5 il gap dello spagnolo, seguito da Abrahm, vittima di una caduta nel finale.    

*AGGIORNAMENTO - A SEGUITO DI UNA REVISIONE FOTOGRAFICA, LA DIREZIONE GARA HA CONFERMATO I TEMPI TOLTI IN PRECEDENZA A  QUARTARARO E ROSSI. IL PILOTA FRANCESE DIVENTA QUINDI PRIMO, MENTRE IL DOTTORE QUARTO. 

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