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MotoGP, Bagnaia: "Problemi nell’Academy? È il posto giusto per crescere”

"Lì abbiamo tutto ció di cui abbiamo bisogno. Ora la top10 è l'obiettivo primario di ogni gara. Qui a Silverstone mi sono sempre trovato bene, è una pista che mi piace"

MotoGP: Bagnaia: "Problemi nell’Academy? È il posto giusto per crescere”

Finalmente Pecco. Finalmente, in Austria, Bagnaia è stato all'altezza del suo titolo mondiale della Moto2 ed è riuscito a chiudere la gara in settima posizione dopo una convincente qualifica al quinto posto. Dopo un inizio di stagione in salita, dove il ducatista ha dovuto subire la progressione e i (giustificati) complimenti al fenomeno Quartararo, ora Pecco dovrà riuscire a confermarsi e continuare, con costanza, nella ricerca della sua vera dimensione in questa MotoGP. 

"Avevo bisogno di un risultato come quello dell’Austria - ha detto Bagnaia - anche mentalmente sono molto più tranquillo, e a casa mi hanno detto che sono più sorridente. Ora è importante continuare a lavorare così, perché anche nell’ultimo periodo prima della pausa estiva stavamo crescendo ma poi ci sono state due gare difficili. Ora stiamo risalendo, l’unica cosa che può aiutare è continuare a finire le gare. L’Austria è solo un punto di partenza da prendere e mettere lì come riferimento per il lavoro che abbiamo fatto durante il weekend. Con la moto che ho oggi la top10 è l’obiettivo primario per ora, poi verso fine stagione, se continuerò a crescere, forse potrò ambire a migliori posizioni ma per ora è più giusto non avere obiettivi più impegnativi".

La costanza all'ordine del giorno, dunque, ma per essere costanti anche Pecco sa che, oltre al suo contributo, anche la Ducati dovrà essere nelle condizioni migliori e forse il lavoro fatto in questi mesi è stato decisivo. 

"Dobbiamo essere felici che passi davanti che ho fatto con l'anteriore - ha detto Pecco - ma so che la cosa importante è essere più costanti nel lavoro durante il weekend, proprio come in Austria. Devo continuare così, senza pressioni perché sono convinto che se continuo con questa mentalità i risultati miglioreranno sempre di più. In Repubblica Ceca abbiamo fatto un passo in avanti durante il weekend e anche nei test, è lì che ho iniziato a cambiare passo". 

Il lavoro da fare su questa Ducati, però, è ancora molto lungo. Cosa può aiutare?

"Ho studiato i dati di tutti i piloti ufficiali ma è comunque molto difficile fare un confronto perché la moto è diversa soprattutto in uscita di curva e i dati potrebbero essere contrastanti. È meglio lavorare con i dati dello scorso anno". 

Nell'estate della MotoGP è iniziato il motomercato con Miller e la Pramac protagonisti di un triangolo con Lorenzo, poi sfumato. Jack rimarrà in Ducati anche nel 2020, con la GP20, proprio come Pecco. 

"Sinceramente non ho mai creduto che Miller potesse cambiare scuderia perché nessuno della squadra me lo ha detto - ha detto Bagnaia - ovviamente durante l'estate ho letto su Facebook e Twitter le notizie che lo riguardavano ma sapevo che non c'era nulla di che. Sono contento che Jack rimanga perché è un pilota veloce e con due Ducati ufficiali il prossimo anno potremmo confrontare i nostri dati e continuare nel lavoro che già stiamo facendo". 

Oltre alla Pramac, Bagnaia ha anche un altro "team", se così si può chiamare, che è la VR46 Academy, alle luci della ribalta in queste settimane visto che alcuni piloti hanno deciso di lasciarla. C'è un problema nella "famiglia" creata da Valentino Rossi?

"Non penso - ha detto Bagnaia - Io mi trovo benissimo con l'Academy e credo che sia il posto migliore dove continuare a crescere e provare a migliorarmi per raggiungere il 100% della condizione. Abbiamo a disposizione tutti gli strumenti per fare bene, facciamo test a Misano e  corriamo con le moto da cross, ci alleniamo in palestra e i risultati si vedono". 

Questo weekend Silverstone, Pecco non ha mai vinto nelle categorie minori in Inghilterra ma può comunque contare su dei discreti risultati. Quali sono le previsioni per il fine settimana British?

"Questa è una pista che mi piace molto - ha concluso Bagnaia - nel 2016 ho fatto la mia prima pole in Moto3 e il primo podio. Mi è sempre piaciuto questo tracciato ma bisognerà vedere come approcciarlo con la MotoGP. Negli ultimi due anni sono andato forte ma con questa moto sarà tutta un’altra cosa. Un'altra incognita sarà l'asfalto visto che è stato rifatto. I piloti della F1 hanno detto che c’è molto grip ma che è anche molto abrasivo, quindi dovremmo stare attenti anche al consumo delle gomme. So che la Ducati qui può fare bene".

Audio raccolto da Matte Aglio

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