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MotoGP, Marquez e la Honda volano al Red Bull Ring, 6° Rossi

Nella terza sessione lo spagnolo rifila oltre tre decimi alle Ducati di Dovizioso e Petrucci, 2° Vinales, 5° Quartararo, in Q1 Bagnaia e Morbidelli

MotoGP: Marquez e la Honda volano al Red Bull Ring, 6° Rossi

Fuoco alle polveri nelle FP3 del sabato mattina, ovvero l’ultima occasione utile per garantirsi l’accesso diretto alla Q2. Ci sono le conferme, su tutti Marc Marquez e la sua Honda, così come le sorprese, ovvero Rossi e Rins, che dopo le difficoltò incontrate al venerdì sono riusciti a garantirsi un posto nelle top ten.

Andiamo però per ordine, partendo dal riferimento del turno siglato dal 93 in 1’23”251. Marquez sta infatti facendo vedere quello che è il suo potenziale nel feudo Rosso Ducati. Questa volta la storia è ben diversa dalle precedenti edizioni, dove lo spagnolo era chiamato a fare i conti con la velocità della Desmosedici. Il copione sembra infatti essersi capovolto, tanto che ora sono gli alfieri di Borgo Panigale a rincorrere la Honda del sette volte iridato.

Ben tre decimi il gap con cui devono fare i conti Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci, autori dello stesso tempo al millesimo di secondo. La Rossa soffre specialmente nei cambi di direzione, dove Marc e la sua Honda riescono a fare la differenza. A mettere nel mirino Marquez non sono però le Ducati, bensì una Yamaha, ovvero quella di Maverick Vinales. Per soli due millesimi, l’alfiere della Casa dei Tre Diapason riesce infatti a precedere la coppia tricolore.

Un posto nella top ten se lo garantiscono anche le M1 di Fabio Quartararo (+0.386) e Valentino Rossi (+0.451). Nonostante il gap dalla vetta sfiori il mezzo secondo, il Dottore è riuscito a risalire la classifica, a tal punto da assicurarsi la presenza nella Q2. Resta però da capire come risolvere quella scarsa fiducia manifestata nel terzo settore della pista, vero e proprio tallone d’Achille del 46.

Tra coloro che mostrano cenni di vitalità anche Alex Rins e la Suzuki, autori del nono tempo davanti alla KTM di Pol Espargarò. Un bel segnale di fiducia per la moto austriaca, che non vuole certo sfigurare davanti al proprio pubblico nel round casalingo. Nella top ten anche Jack Miller e Takaaki Nakagami. Restano invece fuori Cal Crutchlow, arrivato al box arrabbiato per il mancato accesso diretto alla Q2 per soli 52 millesimi. Stesso discorso anche per Franco Morbidelli, così come per la Ducati di Pecco Bagnaia, da cui ci aspettavamo sicuramente qualcosa di più. Alla lista si aggiungono anche le Aprilia di A. Espargarò e Andrea Iannone.   

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