MotoGP, Bagnaia: "Quartararo meglio di me? Ognuno ha i suoi tempi"

"La Ducati è complicata ma sto imparando a guidarla come serve. Studierò i dati di Lorenzo al Red Bull Ring, lo scorso anno era uno dei migliori in frenata"

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Dopo Brno, subito Spielberg. Dalla Repubblica Ceca all'Austria con tanti pensieri in testa per Francesco "Pecco" Bagnaia. Il debuttante Ducati e campione del mondo in carica della Moto2 continua a faticare in sella alla GP18 del team Pramac e i test del lunedì di Brno potrebbero essere serviti per dimenticare un weekend difficile ma con comunque qualche nota positiva. 

"Ho faticato molto - ha detto Pecco riferendosi all'inizio di fine settimana in Repubblica Ceca - Non ero a mio agio con l’anteriore, sia con gomme usate che con gomme nuove. Ho avuto problemi anche in condizioni di bagnato all'inizio, poi, dopo aver lavorato con i meccanici mi sono trovato meglio e ho fatto una buona qualifica. Anche in gara sono andato abbastanza bene dal punto di vista del passo ma non sono molto felice della posizione finale anche se il distacco dalla top10 non è stato molto ampio e quello dal leader il minore dell’anno. Ho portato a casa anche cose positive a partire dal test di lunedì dove ho provato molti assetti e modifiche del forcellone per cercare di aumentare la mia confidenza con l'anteriore che è il mio problema principale"

Questo weekend l'Austria dove la Ducati dovrebbe avere una marcia in più e Pecco qualche aiuto dal suo stile di guida. E' così?

"Si - ha risposto Bagnaia - la nostra moto qui soffre solo in due curve e recupera nei rettilinei. Il Red Bull Ring si adatta bene anche al mio stile di guida e quindi spero di poter fare un buon weekend. Per prepararmi al meglio studierò i dati di Lorenzo dello scorso anno su questa pista perché è stato uno dei migliori in frenata e poi ha uno stile simile al mio, anche se le moto sono molto diverse. Partiremo qui in Austria con lo stesso assetto di Brno". 

Quale sarà la cosa più importante di questo weekend? 

"Penso l'approccio. Il venerdì sta diventando sempre più cruciale e proprio come a Brno qui al sabato potremmo trovare condizioni difficili e tanto di ciò che succederà dipenderà dalla posizione e dai tempi del venerdì. A Brno ero caduto subito in FP1 ma quella scivolata ha permesso a me e al team di ripartire dalla moto "base" e lavorare su quella. E' stato un buon passo in avanti".

La classifica mondiale recita 15 punti, un quinto di quelli di Quartararo e meno della metà di Mir. Non un buon bottino, come si vive questa situazione?

"Questi mesi sono stati abbastanza complicati. Arrivo dalla Moto2 dove scendevo in pista ed ero tra i primi, qui no ma lo sapevo. Non avevo obiettivi per questa stagione tranne quello di essere il miglior debuttante dell'anno. Quartararo e Mir stanno andando forte ma ognuno ha i suoi tempi, non serve fretta". 

Quali possono essere le cause principali di questo ritardo nei confronti degli altri rookie?

"La Ducati è una moto complicata e che ha bisogno di tempo per essere capita. Una volta fatto questo passaggio, però, so che mi darà quel qualcosa in più che le altre moto non hanno"

Audio raccolto da Matteo Aglio

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