MotoGP, Pernat: “Rossi ha un’ultima speranza, la Ducati nemmeno quella”

“Il test di Brno sarà l’ultima possibilità per Valentino e la Yamaha, a Borgo Panigale non vinceranno più titoli Mondiali”

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Marc Marquez, sempre lui, ancora lui, tanto per non sbagliare. A Brno è infatti andando in scena l’ennesimo monologo recitato dal 93, che ha sbaragliato la concorrenza, mettendo praticamente le mani sull’ottavo titolo iridato. C’è stata poi la gara degli umani, vinta da Dovizioso davanti a Miller e Rins, mentre Rossi si è dovuto consolare con un sesto posto al termine di una domenica dove le Yamaha si sono sciolte come neve al sole.

Ecco quanto accaduto nell’ultimo appuntamento del Motomondiale secondo l’occhio attento del nostro Carlo Pernat.  

“Un vecchio meccanico spagnolo mi diceva che la differenza tra un fenomeno e un campione è che il primo non ha paura di morire, mentre il secondo sì. Che dire, Marquez è l’assoluto dominatore degli ultimi anni e se fossi in Agostini inizierei a prendere qualche amuleto. Il suo record inizia infatti ad essere in discussione, anche perché non sembrano esserci dei rivali che possano mettere i bastoni tra le ruote a Marc. C’è poi la Ducati, che ha perso il potenziale delle ultime due stagioni, dato che la moto era sensibilmente superiore in termini di velocità alla Honda e Dovizioso aveva uno stimolo come Lorenzo nel box. Queste cose avevano portato Andrea a dare più di quanto avesse fatto nelle stagioni precedenti. Ora è la Honda che rischia di sverniciare la Ducati e la Rossa ha perso “l’autobus”. Quando la moto era inferiore, Marc cercava infatti il limite e lo dimostravano le tante cadute. Ora invece non è più a terra, dato che la sua moto è competitiva e non ha bisogno di andare a trovare quel limite. Mi spiace per la Ducati, dato che ha perso il vantaggio e questa cosa se la porterà dietro anche per i prossimi anni, dato che non ci saranno possibilità di vincere i Mondiali. Almeno Valentino ha la speranza per i  test di Brno, proverà il motore nuovo nella speranza che la M1 possa essere competitiva a livello delle concorrenti. È l’ultima Dea per il 46. Per il resto dico che mi sta deludendo Rins, dopo le cadute di Assen e Sachsenring, di testa non è più forte come ad inizio Campionato. Non capisco poi la gioia di Zarco per aver portato a casa questi primi punti iridati. Stendo infine un velo pietoso sull’Aprilia, in senso buono, dato che vederla così in difficoltà non fa bene. Spero in una rivoluzione a Noale, perché se no è difficile arrivare a qualcosa di positivo”.

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