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MotoGP, Rossi: "Domani avrò il motore 2020, Yamaha deve lavorare"

"Non si può essere contenti per un 6° posto, ma sono riuscito a guidare meglio. Dobbiamo trovare potenza senza perdere in guidabilità, come i migliori"

MotoGP: Rossi: "Domani avrò il motore 2020, Yamaha deve lavorare"

Il ‘vecchio’ Valentino a Brno è stato il migliore interprete della Yamaha, ma è una ben magra soddisfazione. “Non si può essere contenti per un 6° posto” ammette, e nemmeno per i 9 secondi presi sul traguardo da Marquez. A volere vedere a tutti i costi il bicchiere mezzo pieno, “almeno sono riuscito a guidare meglio rispetto alle ultime gare - abbozza - e in frenata ed entrata di curva ero veloce. Però, tutti quelli che mi sono arrivati davanti erano più competitivi di me”.

È la stessa vecchia storia, di una M1 meteoropatica e con un motore non al livello della concorrenza. A Brno i nodi sono venuti al pettine e sono di nuovo stati dolori. L’unica consolazione è che dal Giappone è arrivato qualcosa per i test di domani.

Valentino, cosa avrai da provare?
Innanzitutto un nuovo motore, per il 2020, e poi ancora altro materiale”.

È quello che ti serve?
Quest’anno il nostro più grande problema è la velocità massima, oltre all’accelerazione. In rettilineo siamo lontani dai migliori, bisogna migliorare”.

È stato un problema anche nella gara di oggi?
Sì, per me come per Vinales. Quando sei più lento in rettilineo non riesci ad arrivare vicino a chi ti precede in frenata e diventa difficile superare. Me ne sono accorto con Pol Espargarò”.

Lo sviluppo del propulsore è vietato, durante la stagione.
Infatti bisogna lavorarci per il prossimo anno. Solitamente, un motore o è potente o facile da utilizzare, ma sembra che attualmente le migliori MotoGP abbiano entrambe queste qualità. Logicamente non mi aspetto tanto dai test di domani, è solo un primo sviluppo, ma sarei contento se ci fosse anche solo un piccolo miglioramento”.

Hai sempre detto che quando la Yamaha era vincente portava a Brno il prototipo per l’anno successivo. Un motore ti soddisfa?
Lo scorso anno avevano portato solo un parafango, mi sembra che la situazione sia decisamente migliorata (ride). Scherzi a parte, Yamaha deve rendersi conto che dobbiamo lavorare seriamente”.

Vinales ha detto che il 2020 non gli interessa ancora, la priorità sono le prossime gare.
Anch’io ci penso e infatti domani ci sarà anche da provare del materiale che potremo usare già in questa stagione. Come, ad esempio, delle evoluzioni per l’elettronica”.

La M1, almeno con Vinales, sembrava avere rialzato la testa negli ultimi GP. Come spieghi le difficoltà di oggi?
La nostra moto è molto sensibile al cambiamento delle condizioni. Se troviamo un fine settimana perfetto, allora riusciamo a essere veloci. Ma se c’è un cambio delle temperature o piove, allora soffriamo”.

Quindi ti aspettavi una gara complicata?
Questa mattina, nel warm up, ero andato molto male, ma in gara, per qualche motivo, sono stato più competitivo. Partivo dalla terza fila, che di questi tempi non è male, e questo mi ha permesso di stare con il gruppo dei migliori, anche se erano più veloci di me”.

La decisione di rimandare la partenza è stata giusta?
Assolutamente, partire in quelle condizioni sarebbe stata la cosa più pericolosa da fare. Tutta la pista era asciutta ad eccezione della prima e dell’ultima curva, quindi saremmo dovuti partire con gli slick ma, dopo la partenza, ci saremmo trovati in gruppo sull’asfalto bagnato. Ho chiesto di ritardare la partenza e hanno fatto bene a prendere questa decisione”.

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