MotoGP, Marquez: "La mia pole? Un KO alla Mike Tyson"

Marc tenta l'azzardo e funziona: "Vista la situazione in campionato, non avrei dovuto rischiare così. Ma quando Rins mi ha stuzzicato, ho voluto prendermi la pole"

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Marc Marquez oggi non ha solo conquistato una pole position straordinaria, presa con forza grazie ad immenso talento e perfetta visione strategica. Lo spagnolo della Honda oggi ha inferto un colpo durissimo soprattutto al morale dei suoi rivali. Perché se è vero che nella boxe i colpi possono essere di vario tipo ed avere conseguenze diverse su chi li incassa, anche nella MotoGP c'è un parametro preciso per comprendere quanto sia potente un gancio al volto: il cronometro. 

In questo caso parliamo di un colpo da vero KO, perché non può essere definito in altro modo una sessione di qualifica in cui il più vicino degli avversari ha incassato da Marquez oltre 2,5 secondi, che nella moderna MotoGP equivalgono a due ere geologiche. 

Il campione della Honda è perfettamente consapevole dell'impresa messa a segno oggi e commentandola ai microfoni dei colleghi di Sky Sport non ha esitato a scegliere il paragone più calzante per definire i contorni di questa ennesima perla della sua carriera.

"La pole di oggi? Un KO alla Mike Tyson! Si deve sempre affondare il colpo e farlo dopo le vacanze vale di più. Oggi abbiamo messo a segno il primo, domani sarebbe quello davvero importante". 

Marc ha spiegato nel dettaglio di essere perfettamente consapevole di essersi preso un rischio enorme.

"Adesso che ci penso, credo di essermi preso un rischio davvero eccessivo. Qualcuno del team si è anche incazzato, nonostante la pole conquistata. So di aver preso un rischio esagerato, specialmente perché le ultime due curve erano davvero troppo bagnate e la situazione poteva diventare davvero troppo pericolosa. Ma è stato divertente, una di quelle cose in cui rischio, paura e divertimento sono tutte assieme , un po’ sul filo". 

Lo spagnolo è anche stato protagonista di un breve alterco con Alex Rins, che si è protratto fino al rientro ai box.

"Il battibecco con Rins mi ha caricato un po’, ma anche non del tutto. Io ero andato un po’ lungo alla curva 7 perché volevo andare dietro a Miller. C’è stato un piccolo contatto, ma onestamente è una normale situazione di gara. Certo, sono così le gare ma episodi come questo ti caricano, ti fanno pensare ‘ora devi fare il massimo, devi puntare alla prima fila' e così ho fatto".

Marc ha fatto una scelta azzardata, ma anche altri rivali l'hanno imitato senza tuttavia neanche avvicinarsi al limite che lui è stato in grado di esprimere in sella alla Honda. 

"Come ho fatto? Alla fine non so perché la strategia ha funzionato meglio per me che per altri. Io faccio il mio lavoro e non guardo cosa fanno gli altri, penso solo a lavorare su cose che mi danno fiducia. Nel mio giro di uscita dai box con le gomme stick ho pensato per tutto il giro se fermarmi o meno, perché c’erano dei punti dove davvero la pista era molto bagnata. Mi sono detto che se riuscivo a spingere in 5 curve magari perdendo in altre 3, il bilancio sarebbe stato comunque positivo". 

Un giro davvero incredibile, messo assieme unendo follia e ragionamento. 

"Ho ragionato molto durante i due giri, ma ad un certo punto si è anche spento un po’ il cervello. Per fare un giro così devi ragionare, capire dove si rischia di più, ma devi anche spegnere il cervello in qualche staccata, perché se stacchi tardi anche in punti dove c’è il bagnato, lì stai rischiando e può diventare pericoloso. Come alla curva 3, o anche alla 13. In quel punto con il cervello ho fatto un po’ on/off!".

Tuttavia Marquez è consapevole che una gara su asciutto potrebbe riservare uno scenario molto diverso rispetto a quanto visto oggi. 

"Domani sarà una gara difficile, Dovizioso sarà molto forte e so che sarà dura. Il mio obiettivo sarà il podio".  

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