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MotoGP, Dovizioso: "Marquez non mi intimidisce, ma io non sto al suo gioco"

"Marquez ha questo fuoco dentro e gli piace dimostrarlo. Non mi sento preoccupato o intimidito, ma sfidarlo sul suo campo di gioco sarebbe  da masochista. Una strategia per batterlo? Dobbiamo prima avvicinarci"

MotoGP: Dovizioso: "Marquez non mi intimidisce, ma io non sto al suo gioco"

Andrea Dovizioso può essere considerato a tutti gli effetti il rivale numero 1 di Marc Marquez negli ultimi anni. E' dal 2017 ormai che i due si dividono le scene, con lo spagnolo che è sempre riuscito a piegare la ferrea volontà del pilota Ducati. Di certo non è mai apparso un confronto completamente alla pari ed è sempre stato chiaro che mentre da un lato Marc ha sempre potuto contare su un talento immenso ed un'aggressività incredibile, dall'altro Dovizioso ha raggiunto il top grazie ad un durissimo lavoro di preparazione fisica e mentale che gli permettono oggi di essere considerato il rivale di questo autentico fenomeno.

Nella giornata di oggi però Marc ha inferto un colpo durissimo a tutti ed il primo ad essere investito dall'onda d'urto poderosa, poteva essere proprio Andrea Dovizioso. Il Dovi però non ha perso la calma davanti alla prestazione mostruosa messa in mossa da Marc nelle qualifiche di Brno, e come al solito ha scelto un approccio pragmatico, preferendo ragionare sul lavoro da fare per colmare il gap nei confronti dello spagnolo. Una freddezza che sembra quasi trasmettere la completa impermeabilità da parte di Dovizioso nei confronti di questo mattatore della moderna MotoGP.

"Non è che non lo soffro - ha affermato Andrea -  credo di essere consapevole come altri piloti delle caratteristiche e della forza di Marc Marquez. Però io penso che andare contro un pilota che ha determinate caratteristiche in certe situazioni è un po' masochista e non è il mio metodo e non assegno importanza a certe cose che fa particolarmente meglio di altre. Quello che conta è il risultato finale, conta guardare la foto da lontano e cercare di portare a casa il massimo. Lui lo fa in un certo modo che piace perché è anche affascinante, ma se c’è un modo diverso e magari già soft di farlo o provare a combattere contro di lui, è quello che noi stiamo cercando di fare".

Però fa impressione vedere la tua freddezza dopo una prestazione del genere da parte di quello che è il tuo rivale. 

"Dipende da come sei fatto da cosa ti interessa. Sinceramente oggi ha fatto qualcosa che aveva già fatto in altre circostanze in passato. Ha vinto tante gare in condizioni simili, facendo il cambio moto prima degli altri. Lui sa di avere queste caratteristiche e sa di poter anticipare il cambio moto, una condizione che poi diventa un grosso vantaggio a fine gara. Sinceramente è impressionante, vi garantisco che gestire le slick con tanta acqua è veramente difficile perché tu non senti il limite. Quando invece è bagnato è diverso, lì avverti bene il limite e ci giochi quasi. A me onestamente questo impressiona poco, Marc ha anche altre caratteristiche ed aspetti dove è veramente difficile batterlo. Qui fa più effetto, diciamo che è più affascinante". 

Perché secondo te ha spinto tanto al secondo tentativo, quando aveva già la pole in tasca?

"Quando sei in pista non puoi sapere come sono messi gli altri, in una situazione del genere non sai chi magari ha cambiato le gomme e sta spingendo quindi ci sta che abbia continuato a forzare. In quel momento ha anche ricominciato a piovere, ma se non l’avesse fatto probabilmente avrebbe girato anche qualche secondo più forte".

Non è stato un azzardo eccessivo dal tuo punto di vista?

"Magari aveva visto Jack ed ha pensato di andare oltre. Certo il rischio che si è preso è molto alto, perché quando cadi può succedere di tutto e rischi di compromettere altre cose. Marc in queste cose però è bravissimo, ha saputo benissimo come gestirsi. Lui sfida queste situazione, ha il sapore della sfida e devo dire che è bravo ed è bello che continui a provarci sempre. E’ una attitudine che ha, ha questo fuoco dentro e la voglia di dimostrare sempre che è il più forte. Di conseguenza queste occasioni per lui sono l’ideale per confermare questo. Anche Jack è stato bravo, sono loro i due che hanno messo le slick ed hanno migliorato e l’hanno fatto in una condizione che era quasi impossibile". 

Te l'hanno già chiesto, ma vale la pena tornare sull'argomento oggi: è imbattibile?

"E’ forte, molto forte. Inutile raccontarcela. Chi non ammette questo, se la sta solo raccontando. Tuttavia, il nostro compito è fare meglio di lui, quindi dobbiamo lavorare per trovare aspetti e punti dove possiamo riuscirci. Vivere una qualifica del genere non mi abbatte, se domani fa un passo che gli permette di lasciarci al palo e vince la gara quello potrebbe essere un problema. Oggi è stato bravo a gestire meglio di altri una situazione, ma non ha preso punti, quindi conta poco".

Visto che ama le sfide, magari una strategia potrebbe essere quella della provocazione, di sfidarlo in modo aggressivo per fargli perdere la calma. 

"Per fare qualsiasi tipo di strategia, per prima cosa si deve essere veloci e bisogna provare a stare con lui. Nell’ultima gara non ci è stato possibile, quindi sono pensieri che restano lì. Chiaro che Marc sembra il matto del gruppo e i meccanici cercando di controllarlo perché altrimenti va fuori giri, come ha già fatto in passato. Noi dobbiamo pensare a tornare competitivi al punto da essere sempre davanti, perché quando hai davanti uno fortissimo è dura. Ci sono tanti modi per cercare di creare una situazione, ma non sei veloce al punto da essere vicino a lui, qualsiasi ragionamento sulla strategia è inutile". 

Ragionando sulla tua situazione, le prospettive per domani non sembrano male. 

"Domani parto davanti e per me è ottimo perché oggi fare errori sarebbe stato facile, invece sono riuscito ad evitarne. Il mio tempo è venuto fuori senza prendere rischi inutili. Secondo me in condizioni di questo tipo è più facile fare errori gravi che essere veloci. Se domani nel warmup si potrà fare un certo tipo di lavoro e partire con un certo passo per poi capire in gara come gestirla, vedremo. L’importante sarà gestire bene il consumo delle gomme in gara".

In condizioni di asciutto sembri il favorito. 

"Non è facile capire cosa succederà domani, perché abbiamo avuto pochi turni per capire i valori in campo. Noi siamo messi bene, ma anche Marquez lo è e ci sono altri rivali che strano veloci in gara. Influirà anche la scelta delle gomme, perché abbiamo visto che tra le varie soluzioni c’è tanta differenza di grip e la scelta di ognuno cambierà i valori in campo. Nessuno sa veramente come potremo essere messi, anche perché qui il consumo gomme sarà molto elevato". 

Tu quale condizione preferiresti?

"Io preferirei una gara asciutta, perché quest’anno non abbiamo ancora girato davvero in gara sul bagnato, quindi non è chiaro chi sia davvero veloce. Marc è stato veloce in FP4, ma non era vera acqua in pista. Noi quando piove forte di solito siamo molto veloci, ma non so quanto possano essere migliorati i rivali in queste condizioni". 

Audio raccolto da Matteo Aglio e Paolo Scalera a Brno

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