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MotoGP, Marquez: "Ritiro di Rossi? Il presente è più importante del passato"

Marc non crede a questa ipotesi: "Valentino ha fame e qui lunedì inizierà il suo 2020. Io invece penso prima al presente, perché se domenica cadessi sarebbe un bel problema"

MotoGP: Marquez: "Ritiro di Rossi? Il presente è più importante del passato"

Marc Marquez si presenta al via simbolico della seconda parte di stagione da leader assoluto nel mondiale 2019. Forte di un vantaggio di oltre due gare sul primo degli inseguitori, ovvero Andrea Dovizioso, lo spagnolo della Honda è consapevole di potersi permettere il lusso di gestire la situazione da qui a fine anno.

Una tranquillità perfettamente leggibile sul suo volto e che rappresenta forse il peggior segno immaginabile per i suoi rivali. Ma lasciando per un attimo perdere un mondiale che in questo momento è appeso ad un filo, la tradizionale conferenza stampa con i piloti ha anche permesso ai giornalisti di intervistare Marc facendogli domande su una vicenda che ha imperversato nelle ultime settimane sui media e che riguarda l'eventualità di ritiro anticipato per il suo rivale Valentino Rossi. 

Marc non si è di certo tirato indietro, esponendo sia i propri dubbi sull'attendibilità di certi discorsi, sia puntualizzando quanto possa essere diversa la situazione tra due piloti che si trovano in due momenti molto diversi delle proprie carriere. 

"Si, ho letto in giro e penso che si tratti solo di voci che lasciano il tempo che trovano - ha commentato Marquez -  secondo me il pilota deve sempre restare indifferente a quello che dice la gente attorno. Valentino ha dimostrato di avere voglia e concentrazione e tanta fame per continuare ed ha spiegato benissimo per quale motivo non è riuscito a sfruttare tutto il potenziale. Ha anche detto che qui lunedì inizierà il suo 2020, quindi...".

Ma tu come valuti la sua situazione, visti gli ultimi risultati così deludenti?

"La cosa importante è vivere nel presente, né nel passato né nel futuro. Prendi il mio caso. Anche per me lunedì sarà importante per il futuro, ma se cadessi domenica sarebbe un bel problema per il presente!" 

Parlando appunto del tuo presente, sembra luminoso con una seconda parte di stagione che potrebbe essere in discesa. 

"Naturalmente la seconda parte della stagione sarà anche la più importante. La pausa estiva è andata davvero molto bene, mi sono rilassato ed ho staccato da tutto, ma ho anche lavorato per preparare la seconda parte del 2019 assieme a mio fratello. Adesso è il momento di ricominciare il campionato e cercheremo di continuarlo nello stesso modo in cui abbiamo finito la prima parte". 

Chi ti aspetti veloce qui a Brno?

"Nella prima parte della stagione abbiamo visto su alcune piste dei costruttori molto competitivi, per poi cambiare completamente i valori su altri tracciati. Ma la cosa davvero importante è che noi di Honda eravamo sempre lì, avendo sempre la possibilità di vincere o almeno di finire in seconda posizione e questo sarà l’obiettivo anche qui e per le altre gare che restano. Vedremo qui a Brno chi sarà il pilota o la moto più veloce, ma il nostro obiettivo sarà di stare sul podio e magari lottare per la vittoria dall’inizio alla fine se sarà possibile. Altrimenti dovremo pensare a sopravvivere in gara e portare a casa punti per il campionato". 

Sulla carte dovrebbe essere una pista Ducati, un po' come l'Austria.

"Sappiamo che affronteremo due piste su cui le Ducati sono molto veloci, però ci proveremo. Credo anche che non saranno gli unici rivali per la vittoria qui, perché penso che anche le Yamaha possano essere molto veloci qui. Se guardiamo agli anni passati, qui abbiamo sempre sofferto un po’ ma fare un pronostico è davvero complicato quest’anno, perché su alcune piste su cui ci aspettavamo di soffrire siamo andati molto forte, quindi è tutto da scoprire. Cercheremo di capire le sensazioni in sella da domani, restando concentrati sul lavoro nel nostro box, che credo sia il sistema migliore per raggiungere il risultato che vogliamo". 

In generale sembra che ci siano più avversari che in passato. 

"L’anno scorso dovevo preoccuparmi solo della Ducati. Adesso invece sono da temere la Yamaha ed anche la Suzuki che va molto bene. Credo che il numero di candidati per la vittoria domenica sia molto più consistente. L’anno scorso sapevi sempre che dovevi giocartela con una delle due Ducati, tranne in rari casi. Quest’anno invece si deve sempre dare il massimo, perché se fai una gara male rischi subito di perdere molti punti". 

Quale telaio userai qui, quello nuovo portato in Germania oppure il modello precedente?

"Credo che avremo a disposizione due telai diversi, uno è quello che già conosciamo e l’altro quello più nuovo. Cercheremo di capire quali sono i punti deboli e quelli forti di ognuno su questa pista per decidere quale usare. In generale preferisco usare in gara soluzioni che già conosco bene".

Cosa pensi della decisione di Lorenzo di rimandare il rientro a Silverstone?

"La decisione di Jorge è molto personale. Non ne ho parlato con lui, ma spero che si rimetta presto. Sono davvero decisioni molto intime, per guidare una moto a 350 km/h devi stare bene, devi essere al massimo". 

Sei soddisfatto delle tre settimane di pausa, sentivi di averne bisogno?

"Tre settimane sono abbastanza secondo me, perché nelle prime due settimane puoi rilassarti e dopo puoi usare l’ultima settimana per preparare la seconda parte della stagione. L’anno scorso secondo me fu troppo breve, perché con appena due settimane di stop puoi rilassarti giusto per 5 o 6 giorni e dopo devi ricominciare a lavorare. Secondo quest’anno abbiamo avuto la pausa giusta". 

Ti sei anche cimentato in una gara di corsa con tuo fratello Alex. Chi va più forte nel running?

"Onestamente quando si parla di corsa a piedi, Alex è più veloce di me. Durante l’inverno ci prepariamo, cerchiamo di ottimizzare la condizione fisica per essere veloci e consistenti in moto. La gara è andata bene, mi è stata utile per affinare la mia preparazione atletica. Con mio fratello abbiamo spinto al massimo ed infatti non è male il tempo di gara che abbiamo ottenuto. Ovviamente l’obiettivo di entrambi è di essere al top nel campionato a fine stagione e stiamo lavorando assieme per riuscirci". 

L'ultima domanda è per le statistiche. Qui potresti raggiungere i 76 successi, raggiungendo una leggenda come Mike Hailwood. Ci pensi?

"Sono numeri che fanno piacere, ti fanno sentire di eguagliare alcune leggende del motociclismo. Ma si tratta pur sempre di un numero, che per me vuol dire che stiamo andando nella direzione giusta. Se non riusciremo ad eguagliarlo qui ci proveremo la prossima volta ed andremo avanti fino a che non l’avremo raggiunto". 

Audio raccolto da Paolo Scalera a Brno

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