MotoGP, Iannone: "Per migliorare con Aprilia ho perso 8 chili"

"Non sono mai stato così leggero. Il passaggio in Aprilia è stato difficile perchè sia per me che per la squadra era tutto nuovo, ma stiamo lavorando bene"

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Tempo di tornare in pista per la MotoGP, e tempo di nuovi esami per Aprilia. Lo sviluppo della RS-GP infatti prosegue non senza fatica, ma la strada imboccata sembra quella corretta e Andrea Iannone avrà il compito di dimostrarlo. Vacanze finite dunque per il 29, o forse mai iniziate.

“Quest’anno credo di quello in cui ho fatto meno vacanze di sempre - apre Andrea - mi sono rilassato una settimana, poi ho ripreso a lavorare girando più volte con l’Aprilia RSV4 e sono riuscito anche a perdere qualche chilo, quindi sono contento”.

Una perdita di peso dettata anche da ragioni tecniche, segno che Andrea ha tanta voglia di aiutare la casa di Noale a scalare la classifica

“Tra me e Aleix c’è grande differenza fisica, e quattro o cinque chili si sentono in frenata ed accelerazione. Ho perso otto chili da gennaio, non sono mai stato più leggero e sono curioso di vedere dove questo ci porterà”.

Aprilia dal canto suo non ha smesso di lavorare in queste vacanze.

“So che ha lavorato sia a casa che in pista, avendo fatto i test con Smith. Al telefono mi è parso di capire che ci sono cose interessanti da provare, io ed Aleix ci aspettiamo qualcosa per ottenere un risultato che tutti stiamo cercando. Dalla prima volta in cui sono salito in sella ho cercato di dare il massimo: cambiare moto in MotoGP non è facile, forse ci saremmo aspettati di essere competitivi prima, ma Aprilia sta raccogliendo tante info quindi sotto un certo punto di vista sono contento”.

C’è curiosità nelle parole del ragazzo di Vasto, che dovrà però aspettare per quanto riguarda la nuova moto, come confermato da Romano Albesiano.

“Romano mi è stato riconoscente sin da subito - confessa - è uno di quelli che ha grande fiducia in me e prova a darmi sempre il meglio. Non so se ci serve più una rivoluzione o delle piccole modifiche, io spiego le mie sensazioni e non sta a me prendere le decisioni finali. Sono contento di aver portato informazioni e aspetti che mancavano: ci vuole pazienza, ho imparato ad averla e credo che questo piano piano stia portando dei risultati”.

Pazienza e voglia di lavorare, questi sembrano gli ingredienti all’ordine del giorno per Iannone, che non nasconde le difficoltà insite nel passaggio da Suzuki ad Aprilia.

“Quando sono passato da Ducati a Suzuki ho faticato nel primo anno ma non tanto, anche grazie alla presenza di un ingegnere di pista che mi conosceva già da quattro anni. Quest’anno la sfida è ardua perché la squadra proviene interamente dalla Moto3: Fabrizio (Cecchini ndr) è una persona umanamente splendida - spiega - ma che è stata assente dalla MotoGP per vari anni, quindi necessita di tempo per riprendere alcuni ritmi, dato che c’è stata una grande evoluzione”.

Il 29 approfondisce il tema, riservando parole al miele per il suo team

“Non quindi solo mi sono trovato una moto nuova, ma anche la squadra si è trovata ad affrontare un mondo nuovo. Se avessi avuto una squadra con quattro anni di esperienza su questa moto ed in MotoGP forse sarebbe stato diverso, ma in ogni caso abbiamo accettato la sfida insieme e finora voglio ringraziare tutti i miei ragazzi per come stanno lavorando”.

 

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