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MotoGP, Bagnaia: "È il momento di tirare una riga e ripartire da zero"

"Devo trovare la mia strada e lavorare sul mio stile di guida. I problemi di Ducati? Bisogna forzarla in entrata in curva e Honda è migliorata molto in accelerazione"

MotoGP: Bagnaia: "È il momento di tirare una riga e ripartire da zero"

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Per Pecco Bagnaia la prima parte della stagione era finita con un gran botto e tanti dolori. Il pilota Pramac aveva bisogno di un po’ di vacanze per ritemprare fisico e mente. “Effettivamente sono servite per ricaricare le pile, anche se sono durate fin troppo” scherza facendosi battagliero il piemontese.

Hai avuto tempo di pensare, a che conclusione sei arrivato?
Dopo un fine settimana come quello del Sachsenring  è giusto tirare una linea e ripartire da zero. È stato un Gran Premio  difficile, complicato, in cui sono arrivato alla gara non al 100% né fisicamente né tecnicamente”.

Ne hai parlato con la tua squadra?
Sì, abbiamo fatto il punto insieme e siamo tutti sulla stessa linea. Io mi sento tranquillo e fiducioso per il lavoro che facciamo al box”.

Nella prima parte di stagione, hai commesso tanti errori. Non è da te.
In tutto l’anno scorso ero caduto 6 volte, test compresi, ora sono già al d
oppio. Spingo di meno ma cado di più. Questo non aiuta, perché toglie fiducia”.

C’è una motivazione per questa cadute?
Ero partito guidando in un certo modo, poi ho modificato il mio stile e questo ha avuto vantaggi ma anche svantaggi. Spetta a me capire meglio la situazione, anche se questo non significa rivoluzionare il mio modo di guidare. Stiamo parlando di dettagli, ma che fanno la differenza. Devo capire qual è la mia strada”.

Arrivano due piste favorevoli alla Ducati, potranno aiutarti in questo processo?
Brno è un circuito che mi piace molto, ma posso dire lo stesso di praticamente tutti quelli su cui andremo da oggi a fine anno. So che la Ducati qui è competitiva, vedremo cosa riuscirò a fare. Questa pista ricorda molto il Mugello, mi piacerebbe essere veloce come lo ero stato in Italia”.

Qual è il piano?
Come ho detto è un punto da cui ripartire. L’importante sarà fare chilometri e finire le gare, inoltre dovrò essere più veloce fin dal primo turno di libere”.

Dovizioso e Petrucci sono stati critici sui limiti della Ducati dopo il GP di Germania. Pensi che queste due gare siano l’ultima spiaggia per loro contro Marquez?
Io credo che la Honda abbia fatto un grande passo in avanti per quanto riguarda il motore, basta guardare le velocità massime delle ultime gare per vedere che ci sono quasi sempre Marquez e Crutchlow davanti a tutti. La Honda funziona, almeno con Marc, che è l’unica a . Si lamentano dell’anteriore, ma è incredibile quanto entri veloce in curva Marquez”.

L’opposto della Ducati…
Io guido la moto dello scorso anno, ma da quanto posso vedere dai dati, mi sembra che la Desmosedici sia migliorata per quanto riguarda il telaio, ma è ancora difficile ‘farla’ girare, da questo punto di vista Honda e Ducati fanno la differenza. Devi forzare la moto per farla girare e comunque gli avversari riescono a portare maggiore velocità a centro curva. Inoltre, il vantaggio che la Ducati aveva in passato in accelerazione, ora non c’è più.

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