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Turismo: il tris di borse per viaggiare tranquilli

Scopriamo come caricare la moto e a cosa fare attenzione, per non avere problemi in vacanza

Viaggi: Turismo: il tris di borse per viaggiare tranquilli

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Preparare la moto per un viaggio, è un vero e proprio rito per il motociclista. La soluzione più classica, che solitamente ritroviamo su moto da gran turismo, sport tourer, enduro stradali e naked, è il tris di bauletti, ovvero due borse laterali ed un bauletto centrale. Le prime, solitamente, hanno le laterali integrate, quindi non serve tirar fuori altri soldi. Scopriamo oggi, tutto ciò che c'è da sapere sul caricare la propria moto.

Tris valige: da 1.000 ai 1.500 euro

Come già detto, le gran turismo, escono dalla Casa Madre con già le borse laterali, solitamente da 35/40 litri l'una. Qui il CX è perfetto, poiché sono studiate sin dall'inizio con la moto nella galleria del vento. Basta dunque aggiungere il solo bauletto per avere il tris di borse. Le sport tourer e le enduro stradali, spesso prevedono invece un pacchetto optional già acquistabile in concessionaria. Di solito, include le sole laterali.

Se così non fosse, equipaggiare la moto da zero, prevede un costo che va da 1.000 a 1.500 euro circa. Chiaramente si possono trovare offerte interessanti, ma per avere dei bauletti belli e funzionali, bisogna spendere. Ogni moto, ha i relativi telaietti laterali, con la relativa piastra per fissare il bauletto, quindi chiedete ai rivenditori un preventivo. Infine, abbiamo le naked, che non sempre possono montare le laterali rigide ai lati. In questo caso, vanno messi i telaietti laterali e delle borse morbide o semi-rigide sopra.

La sicurezza in primis

Attenzione a realizzare dei telai artigianali, così come bisogna controllare e ricontrollare una seconda volta, che la borsa sia ben fissata agli attacchi. Perderla per strada, significherebbe uccidere qualcuno. E' importante sapere che su queste cose non si scherza. Una valigia piena, può pesare dai 5 ai 10 Kg, se non di più. Se si sgancia e colpisce qualcosa o qualcuno in corsa, i danni possono essere letali.

Discorso naked; se non potete montare le laterali rigide, dovrete ricorrere ai telaietti in ogni caso. Questi, creeranno la corretta distanza tra le due borse morbide che, per gravità, scendono verso il basso e al centro, in direzione della ruota. Senza telaietti, andrebbero ad interferire con il movimento della sospensione posteriore, toccando la ruota, o gli scarichi, per rischiare di bloccare la prima, o andare a fuoco con la seconda! Se non esistono telai per la vostra moto, dovrete trovare delle borse che rimangano all'altezza del codone, per poi fissarle tramite le cinghie apposite, alle pedane del passeggero.

Questione di equilibrio

La moto, è equilibrio, e chi l'ha appoggiata a terra perché... ha perso l'equilibrio, lo sa bene. E' dunque logico caricare la moto con senso. Non serve una bilancia, ma chiaramente non si può pensare di mettere 10 Kg a destra e 5 a sinistra. Va trovato un compromesso, così da cercare di avvicinare al 50/50 il carico, in modo da avere la moto... equilibrata! Se possibile, gli oggetti pesanti, vanno messi in basso nelle laterali, così da migliorare l'handling. Oggetti pesanti, nel bauletto centrale, portano a far “lavorare” di più l'ammortizzatore.

Le sospensioni, vanno regolate

Se state aggiungendo le tre borse laterali, dovrete almeno chiudere la regolazione del precarico molla del monoammortizzatore. Quasi tutte le moto hanno il pomello, che andrà girato/ruotato in direzione del “+”. Si può poi “giocare” con l'idraulica, anche qui, chiudendo a proprio piacimento estensione e compressione.

Discorso a parte è la forcella. Questa “riceve” meno carico rispetto al mono, ma avete sempre più peso di prima sulla moto. In frenata, la compressione sarà maggiore, per via del peso. Lavoriamo dunque soprattutto su precarico e compressione, anche qui, chiudendo leggermente i registri, verso il “+”.

Il consiglio è di segnarvi le regolazioni, con i click effettuati, per poter poi ritornare alle regolazioni standard al ritorno dal viaggio. Altro consiglio, è quello di fare una simulazione, ovvero caricare la moto, regolare le sospensioni e fare un giro di prova prima di partire. Regolare le sospensioni in viaggio, con il caldo, in tuta, non è certo il massimo.

I marchi

Il marchio leader, è l'italiana Givi, seguita dalla più economica Kappamoto e dagli spagnoli di Shad, con quest'ultima specializzata nel realizzare attacchi laterali dalle dimensioni estremamente minute. Sono moltissimi i costruttori, non possiamo certo citarli tutti, ma questi sono i più famosi, aziende che spesso producono per le stesse Case motociclistiche, così da fornire gli “accessori ufficiali”.

Cosa dice la legge?

A regolare il trasporto di oggetti, ci pensa l'art. 170 del C.d.S.. Nel comma 5, troviamo quanto segue: i motocicli non possono superare una sporgenza laterale di massimo 50 cm dall’asse longitudinale del veicolo (un metro in totale dunque). La sporgenza anteriore-posteriore: massimo 50 cm dalla sagoma del veicolo. Quanto al peso massimo consentito a pieno carico, deve essere inferiore a 2,5 t. Chiaramente, le dimensioni dei motocicli, devono rispettare quanto è stato omologato dal Costruttore. I bagagli non devono creare instabilità, impedire i movimenti in sella al conducente e devono consentire di tenere il manubrio con entrambe le mani.

Cosa si rischia?

Il Codice della Strada, per un carico non correttamente assicurato o sporgente oltre i 50 centimetri previsti, prevede una multa che va da 83 a 333 euro e la sottrazione di 1 punto dalla patente. Se poi non avete libero uso di braccia, mani e gambe, limitata visibilità o non riuscite a tenere il manubrio con entrambe le mani, oltre a quanto sopra, è previsto il fermo amministrativo del mezzo per 60 giorni, e di 90 in caso di recidiva entro il biennio.

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