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SBK, Davies si risveglia dall’incubo e trionfa a Laguna Seca, ritirato Bautista

Il gallese centra il successo in Gara 2 davanti a Rea e Razgatlioglu, mentre Alvaro alza bandiera bianca finendo a -81 punti dalla vetta, 9° Melandri

SBK: Davies si risveglia dall’incubo e trionfa a Laguna Seca, ritirato Bautista

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E alla fine venne il giorno di Chaz Davies. La sua avventura in sella alla V4 è stata un calvario, ma sotto il sole di Laguna Seca ecco arrivare finalmente la prima gioia con l’ultima evoluzione di Borgo Panigale. Già, perché il gallese centra un trionfo a lungo inseguito sui saliscendi della pista californiana.

Nemmeno lui ci credeva quando ha tagliato il traguardo di Gara 2, scuotendo più volte la testa, invece era tutto vero. Una gara dominata dall’inizio alla fine per l’alfiere Aruba, che alla partenza si è infilato nel varco lasciato da Rea senza consentirgli di rispondere. Poi ha martellato, correndo incontrastato verso la vittoria.

In America la Ducati ritrova Chaz, ma allo stesso tempo perde Alvaro Bautista. Un copione del genere da parte dello spagnolo non se lo sarebbe mai aspettato nessuno, invece l’iberico lascia gli States con ben zero punti. Prima la caduta di Gara 1, poi quella nella Superpole Race, infine il ritiro in Gara 2 dopo un solo giro a causa del dolore alla spalla. Un uscita di scena che pesa come un macigno in ottica Mondiale, dal momento che Rea ha portato a casa un secondo posto che ha il sapore di vittoria, tanto da portare a 81 punti il proprio margine su Bau Bau. Alzi la mano chi ci avrebbe mai pensato, probabilmente nessuno!

Sul podio di Gara 2 spicca poi un’altra Kawasaki, ovvero quella del turco Toprak Razgatlioglu. È da Imola che l’alfiere Puccetti brilla con la ZX-10RR nei primi tre posti e anche in questa occasione non si è smentito. Che dire, giù il cappello di fronte alle prestazioni di questo giovane, che secondo i rumors di mercato è seguito da Honda e Yamaha. Quella Yamaha che Lowes è riuscito a portare al quarto posto, avendo la meglio in volata sulla BMW di Tom Sykes. Niente da fare invece per il compagno Michael van der Mark, out dopo sole tre tornate.

Tra i primi cinque anche Leon Haslam, seguito da Baz e Torres, poi Marco Melandri, che scattava dalla 18^ casella sullo schieramento ed è riuscito ad agganciare la top ten. Una vera e propria rimonta per il ravennate, capace di precedere la Ducati di Michael Ruben Rinaldi, mentre 12^ quella di Eugene Laverty, non ancora al top della forma. Nelle retrovie le Honda, così come l'americano J.D. Beach.    

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