SBK, FP3: Rea spaventa le Ducati a Laguna Seca

Jonathan è stato il più veloce e ha mostrato un passo irrangiungibile per gli altri. Alle sue spalle Davies e Bautista, solo 14° Melandri

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Nelle FP3 il mostro della Laguna veste di verde e si chiama Jonathan Rea. Dopo avere lasciato il primo posto a Davies nel secondo turno di libere di ieri, il pilota della Kawasaki si è rimesso davanti a tutti negli ultimi 20 minuti prima della Superpole. Rea ha fatto segnare il miglior tempo in 1’23”089, ma, più che per la sua prestazione assoluta, la dimostrazione di forza è arrivata dal passo che è stato capace di tenere. Johnny ha girato costantemente sul 1’23” basso, facendo capire agli avversari chi comanda.

Chaz Davies si è dovuto fermare a 0”289 (nella combinata, perché non è riuacito a migliorare il suo tempo di  ieri) dal pilota Kawasaki, ma soprattutto paga sul ritmo, almeno 4 decimi più lento di quello del rivale. Le Ducati sono sembrate in forma, e lo dimostra anche il 3° tempo di Alvaro Bautista, che dopo un turno in crescendo si è fermato a 0”389 da Rea. Per contrastare Jonathan, però, serve qualcosa in più.

Che la ZX-10RR si trovi particolarmente a suo agio a Laguna Seca lo dimostra anche il 4° crono (a 0”414) di Toprak Razgatioglu e, con un colpo di reni finale, Leon Haslam è riuscito a mettersi al 6° posto, davanti all’altra Kawasaki di Jordi Torres. In mezzo a tanto verde (ci sono 5 ZX-10 RR nei primi 10, grazie a Mercado che chiude la top ten), spicca il blu della Yamaha di Alex Lowes, 5° ma con un ritardo che supera già il mezzo secondo.

Il migliore interprete della BMW è invece Tom Sykes, 8°, grazie al tempo di ieri, a 7 decimi abbondanti da Rea, mentre Reiterberger non è riuscito ad andare oltre al 13° posto, con un gap pesante sul corto circuito californiano (più di 1”3).

Non riesce a venire a capo dei suoi problemi Marco Melandri, a un millesimo dal tedesco e in 14ª posizione. Per il ravennate, che ha da poco annunciato il ritiro a fine stagione, la gara di questa sera sarà sicuramente in salita. Fuori dalla top ten (è 11°, grazie al tempo delle FP1) anche van der Mark, che però è stato protagonista di un rientro lampo dopo la frattura al braccio.

Fanalino di coda nelle FP3 sono stare le Honda, con Alessandro Del Bianco 18° e Ryuichi Kyyonari 19° e ultimo. Quello che però impressiona è il distacco: 2”051 per l’italiano e addirittura 2”769 per il giapponese. È andata poco meglio a Michael Ruben Rinaldi, 17°.

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