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Moto3, Dalla Porta: "Mi ero rotto di arrivare 2°, mi serviva una vittoria"

Lorenzo in testa al mondiale: "Offrirò una birra a Ramirez per non avermi steso! Questa pista non mi piace, la vittoria vale doppio. Il 2020? Vorrei la Moto2"

Moto3: Dalla Porta: "Mi ero rotto di arrivare 2°, mi serviva una vittoria"

Lorenzo Dalla Porta è raggiante al termine del Gran Premio di Germania, che ha fatto suo dopo una bellissima gara condotta con una strategia perfetta. Troppe volte infatti il pilota del Team Leopard si era fatto fregare all'ultimo giro dal rivale di turno in questo 2019 e qui al Sachsenring ha voluto a tutti i costi evitare l'ennesima delusione della sconfitta all'ultimo giro.

Lorenzo ha pianificato con cura la sua strategia, l'ha verificata giro dopo giro e poi ha tentato l'affondo nell'ultimo passaggio nel momento perfetto, costringendo gli avversari ad arrendersi e prendendosi in un colpo solo vittoria nella gara e leadership nel campionato. Un modo davvero splendido di terminare la prima parte della stagione, che adesso vivrà uno stop di tre settimane prima di Brno.

"Volevo assolutamente questa vittoria, l’ho già sfiorata tante volte quest’anno - ha dichiarato Dalla Porta - ma non ero ancora riuscito a prenderla. Oggi ho pensato che avrei potuto farcela mettendo in pratica una buona strategia ed ho corso tutta la gara cercando di capire in che posizione iniziare l’ultimo giro per poi essere pronto sul traguardo. Ho scelto bene".

Ti eri anche un po' stancato di arrivare secondo?

"Cominciavo a non sopportare più i secondi posti, stava diventando pesante perdere sempre così. Io sono un pilota ed ovviamente voglio vincere, quindi non dico che ci stavo male, ma di certo la volevo tanto questa vittoria. Forse la cosa buona è che ogni volta che arrivavo secondo la mia voglia di vincere è aumentata sempre di più".

Non sembravi ili più veloce in pista, ma la strategia è stata perfetta.

"In gara ho usato molto la testa, forse anche più che nelle altre. Ho cercato di capire dove dovevo stare per l’ultimo giro per essere in condizione di vincere. A tre giri dalla fine ho capito che dovevo passare il seconda posizione all’inizio dell’ultimo giro perché nei curvoni c’era tanto vento e gli altri ne potevano approfittare per passarmi di scia in discesa". 

Marcos il tuo compagno, ha detto che per tentare di passarti avrebbe potuto stenderti, così ha preferito evitare.

"Devo offrire una birra a Ramirez per non aver tentato di passarmi. Anzi, tutto quello che vuole, non c’è problema! Dopo una vittoria questo ed altro".

Ci voleva questa vittoria, servivano conferme.

"Questa è una vittoria importante per me ed anche per il team, perché avendo fatto una doppietta, questo è un grande valore aggiunto. Visto che la pista non mi piace tanto, penso che questa vittoria valga il doppio di una ottenuta altrove".

La senti anche più emozionante di quella di Misano, o quella non si batte?

"La vittoria di Misano è speciale perché fino a quel momento la scorsa stagione non avevo fatto quasi niente. Un solo podio all’attivo e poche gare davvero buone. Quest’anno invece stiamo dimostrando di essere sempre competitivi e se non fosse stato per i rettilinei troppo lunghi su certe piste, avrei vinto tante gare in più. Quindi direi che è diverso, ma l’emozione è sempre bellissima".

Tra l'altro avevi detto che questa pista non è tra le tue preferite.

"Si e ce l’abbiamo fatta e proprio su una pista che nemmeno mi piace. Infatti avevo faticato molto durante tutto il weekend, fino a sabato mattina. Lì abbiamo trovato come fare un piccolo passo in avanti, ma anche in gara non avevo un gran ritmo. Ogni volta che io ero davanti i tempi si alzavano e Marcos, il mio compagno, aveva un ritmo incredibile e c’è stato un momento in cui ho pensato che potesse scappare. Ho cercato solo di tenere il suo passo stringendo i denti ed alla fine ho iniziato a girare forte anche io, ma solo stando alle spalle di qualcun altro".

Adesso si va un po' in vacanza, non c'era momento migliore per vincere e trovarti primo nel mondiale.

"La vittoria è arrivata nel momento giusto, perché ora andiamo in pausa e sono anche primo nel mondiale. Certo, ho solo due punti di vantaggio ma almeno siamo primi in classifica. Dopo Barcellona ero a -23 ora sono davanti. Non potrei chiedere molto di più. Poi c’è anche da dire che adesso arrivano le piste che mi piacciono, da Brno al A1 Ring. Questo mi regala una carica ulteriore. Ora però mi riposerò per una settimana, senza aggiungere troppo dettagli! Poi ricomincio ad allenarmi perché voglio arrivare a Brno più carico che mai".

Ma hai già fatto un pensierino al futuro?

"Sto pensando di andare in Moto2 nel 2020, ma ancora non mi sono impegnato troppo a cercare una sella anche perché volevo stare tranquillo per questa stagione. Non so ancora niente di certo, ma mi piacerebbe fare il salto di categoria".

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