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MotoGP, Vinales: "Conto su Quartararo per rallentare Marquez in gara"

Maverick terzo in griglia: "Peccato aver ritrovato la strada con la Yamaha così tardi, ma adesso punto a battere Marc più volte possibile"

MotoGP: Vinales: "Conto su Quartararo per rallentare Marquez in gara"

Maverick Vinales ha conquistato un posto in prima fila nella griglia di partenza di domani al Sachsenring, ma la sua soddisfazione sembra quasi la stessa che dimostra quando conquista una pole. Lo spagnolo sapeva di avere tra le mani una M1 finalmente competitiva, ma ha scelto di dedicare gran parte del weekend al lavoro sul passo gara, una scelta che guardando i cronologici potrebbe pagare domani.

Vinales è in ogni caso riuscito a sfruttare tutto il potenziale velocistico della Yamaha in Germania e pur essendo stato battuto sia da Marquez che da Quartararo, sembra avere perfettamente chiara in mente quale possa essere la strategia giusta in vista della gara. Marquez reciterà senza dubbio il ruolo del favorito, ma c'è un gruppetto di almeno 4 piloti che potrebbero infastidirlo e magari cercare di spezzare il suo ritmo per arrivare a giocarsi la vittoria nel finale di gara. Una tattica che Vinales sembra voler suggerire a gran voce.

"Io l'unico rivale per la vittoria di Marquez? Non credo che sarò l’unico rivale di Marc in gara, è probabile che ci saranno anche Fabio e Alex Rins, che hanno un ottimo passo. Ma di certo Marc parte come favorito. Magari potrebbero essere di aiuto gli altri piloti veloci per cercare di arrivare a giocarcela fino alla fine con Marc. Penso che tanto dipenderà dalla scelta di gomma di tutti".

Oggi hai confermato dei passi in avanti evidenti. Ormai sei costantemente tra i primi tre con la M1.

"Dopo il Mugello abbiamo fatto degli incredibili passi in avanti ed è un peccato esserci arrivati un po’ troppo tardi, perché se avessimo iniziato così la stagione forse le cose starebbero in modo diverso in campionato. In ogni caso è positivo per la Yamaha, perché questi passi in avanti significano che abbiamo compreso in che aree dovevamo migliorare e l’abbiamo fatto.  Dobbiamo continuare a lavorare come fatto fino a questo momento, sono certo che potremmo fare ulteriori passi in avanti in seguito".

Ma pensi che sia più un miglioramento della Yamaha oppure sei tu che la interpreti meglio?

"La mia consistenza ritrovata dipende da una somma di fattori. Qui in MotoGP non si fa niente da soli, è tutto un lavoro di squadra. Credo che siamo riusciti a trovare il modo per sfruttare i miei punti di forza su questa moto, una cosa che mi è mancata per tanto tempo. Abbiamo fatto dei passi in avanti anche sul passo gara e domani sarà molto importante per noi poter dimostrare che questi passi in avanti sono concreti anche su questo tracciato".

Questa ritrovata competitività potrebbe in qualche modo riportarti in lotta per il mondiale?

"Non credo che potrei realmente rientrare in lotta per il titolo, secondo me però sarebbe giusto cercare di battere Marc su tutte le piste e soprattutto lavorare per mettere a punto delle soluzioni da sfruttare sulla moto della prossima stagione".

Ad un certo punto della qualifica sei entrato in pista con Marquez attaccato alla tua moto. Ti ha infastidito?

"No, non mi ha infastidito quell’incrocio in pitlane con Marquez. Io non stavo di certo aspettando lui, volevo uscire da solo e non volevo perdere tempo per non farmi seguire quando ho visto che si è messo dietro di me. Quando sono da solo in pista, per il mio stile di guida, di solito riesco ad essere un po’ più veloce perché posso frenare tardi quanto vorrei e questo mi permette di esaltare le mie caratteristiche. Onestamente quando l’ho visto non mi sono preoccupato ed ho fatto bene, perché alla fine la prima linea in griglia era il massimo oggi". 

Pensi che la pole fosse alla tua portata?

"Essere in prima fila era molto importante per noi, era davvero il primo obiettivo che avevamo quando abbiamo iniziato a lavorare per questo weekend di gara e domani sapremo se tutto il lavoro fatto anche per la gara pagherà. La pole non era alla mia portata".

Sei completamente soddisfatto del passo gara, hai anche scelto le gomme che utilizzerai?

"In FP4 ho trovato una soluzione con cui riesco ad essere molto veloce anche con una gomma molto usata, ma non è la morbida. Con quella non penso che arriverei a fine gara. Solo che domani la temperatura dovrebbe essere più bassa, quindi vedremo come arriveremo e poi decideremo. Sono certo che la decisione delle gomme giuste sarà decisiva domani per andare forte in gara e domani mattina dovremo capire bene quanto sono cambiate la temperatura e la situazione della pista, stanotte potrebbe piovere ed è una variabile da considerare bene". 

Una ultima domanda per la qualifica della MotoE. Oggi c'è stata la prima E Pole, ti è piaciuta?

"Ho visto la E Pole, il format mi piace molto con un giro a pilota, secondo me è spettacolare. Poi vedere le moto in pista è stato strano, sono molto diverse da quello che immaginavo. Vanno forte, piegano tanto ed hanno girato molto vicino alle Moto3. Non è male".

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