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MotoGP, Petrucci: “Che paura la caduta a 200km/! ho temuto per la mano”

“Mi è diventata nera, pensavo fosse rotta. Arrabbiato  con Mir perché mi ha visto per ben due volte ed è rimasto in mezzo alla pista. Domani? Difficilmente potrò lottare per il podio”

MotoGP: Petrucci: “Che paura la caduta a 200km/! ho temuto per la mano”

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È stato un sabato di difficoltà quello di Danilo Petrucci, chiuso nella ghiaia della curva 9 proprio mentre stava facendo registrare i suoi migliori tempi. Il pilota Ducati, trasportato subito al centro medico, ha riportato una forte contusione e una lesione ai legamenti del pollice della mano destra. Domani in gara, salvo spiacevoli sorprese, ci sarà.

“Mi sono spaventato sul momento – ha detto Petrucci - perché è stata una caduta in un punto molto veloce, a quasi 200km/h, e ho subito sentito tanto dolore alla mano destra e al polso sinistro dove mi ero già infortunato nel 2014 a Jerez. Ho pensato di essermi rotto qualcosa perché la mano è diventata immediatamente nera. È un vero peccato essere caduto in quel momento perché stavo facendo un buon giro. Ho chiuso il gas un po’ più tardi del solito e ho perso completamente il controllo dell'anteriore, in tanti siamo in difficoltà in punti del genere”.

Prima della caduta nessun giro degno di nota per Petrucci anche a causa del traffico di Mir che ho la ostacolato più volte. Perché ti sei arrabbiato così tanto con il pilota della Suzuki?

“Inizialmente ero lontano da Mir – ha detto Danilo - ma lui andava davvero piano. In curva 11 mi ha visto ma è rimasto in mezzo alla pista, così ho preso altro spazio per rilanciarmi ma è successa la stessa cosa anche al giro dopo, non so perché lo ha fatto. Probabilmente avrei potuto prendermi più spazio ma pensavo che un secondo fosse abbastanza. Ciò che mi ha fatto arrabbiare è stato che mi ha visto due volte ed è comunque rimasto in mezzo alla pista”. 

A parte la caduta e il traffico, però, bisogna commentare anche la brutta giornata Ducati e il passo gara. Come sono andate le FP4?

"Ho iniziato con una gomma vecchia di 17 giri – ha detto Petrucci - ma non sono andato benissimo. Non sono forte nemmeno quando inizia a mancare aderenza. Oggi ci sono stati tanti giri veloci ma io credo che domani non sarò molto lontano nella seconda parte di gara".

Poche aspettative quindi su una pista che la Ducati mal digerisce e anche l’infortunio di oggi potrà condizionare Petrucci. Cosa manca e cosa ti aspetti dalla gara? 

"Sicuramente non sarò abbastanza competitivo per il podio questa volta – ha concluso Petrux - La gara è ancora da correre ma ci sarà da fare un bel lavoro sulle gomme domattina. Sia io che Dovizioso siamo lontani dagli altri. Spero di riuscire a prendere in mano il manubrio domattina, ma credo che la situazione stia comunque migliorando. Al polso sinistro dovrò fare una risonanza magnetica nei prossimi giorni perché anche lì a livello di legamenti potrebbe esserci qualcosa di rovinato”. 

Audio raccolto da Marco Caregnato

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